Home Opinioni MONASTERO DI BEZDIN, RICREATO E PROMOSSO CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

MONASTERO DI BEZDIN, RICREATO E PROMOSSO CON L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

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di Antoniu Martin*

             L’azienda di Arad “Cyber ​​Excellence” ha ricreato, attraverso la “realtà aumentata”, sequenze rilevanti della vita del Monastero di Bezdin, ubicata nella contea di Arad, luogo di culto rappresentativo della comunità serba in Romania e per il patrimonio storico culturale. Attraverso questo approccio, un obiettivo di rilevanza storica e religiosa viene valorizzato e promosso a livello internazionale. L’evoluzione di questo monastero, fondato nel 1539, è strettamente legata al destino della comunità serba del Banato. Qui visse anche il fondatore di questo luogo santo, Iovan Iaksici, originario di Nădlac.

             Sebbene bruciata dai turchi, durante l’occupazione ottomana del Banato, non fu abbandonata dai monaci che continuarono a servire in una chiesa di legno. La chiesa in mattoni fu costruita a partire dal 1690, in stile bizantino a forma trilobata con tre absidi. Dopo il 1740 il monastero conobbe un periodo di sviluppo, al tempo dell’abate Teodosie Veselinovici, che arrivò qui dal monastero di Vincea, in Serbia. Durante questo periodo, il monastero di Bezdin si arricchì di oggetti di culto particolarmente preziosi, tra cui l’icona miracolosa della Madre di Dio, proveniente dal Monte Athos. Nel 1753, il famoso pittore di Arad, Ștefan Tenețchi, dipinge l’iconostasi della chiesa.

          Alla fine del XVIII secolo il palazzo del monastero comprendeva 52 stanze dove vivevano 16 monaci. Il Monastero di Bezdin rappresentò una tappa importante nella storia della comunità serba dell’Impero austro-ungarico, attorno alla quale si mantenne la fede e la coesione di questa etnia. All’inizio del XX secolo lavorò a Bezdin il grande pittore serbo Ştefan Aleksici, che eseguì grandi composizioni pittoriche. All’inizio degli anni 2000 il luogo santo era abitato da un’unica monaca, Madre Anghelina, che si dimostrò, fino al suo passaggio a Dio nel 2014, estremamente devota al monastero.

             Oltre ad essere ancora oggi un riferimento per l’ortodossia serba, il Monastero di Bezdin arricchisce il patrimonio culturale e spirituale di questa parte d’Europa. Attraverso le nuove tecnologie, la promozione del Monastero di Bezdin diventa molto più semplice, soprattutto per quanto riguarda le giovani generazioni.

             Utilizzando la “realtà aumentata” sono stati ricreati momenti significativi dell’attività della comunità monastica trovata qui, durante il periodo di massimo splendore del monastero, il XVIII secolo.

*storico e analista politico

Autore

  • Redazione

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