
di Sergio Restelli
Il Presidente americano Joe Biden si trova di fronte a diversi problemi nel contesto del Medio Oriente, uno dei quali riguarda il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Netanyahu si sta sistematicamente opponendo alla politica di Washington, nonostante abbia bisogno del sostegno americano.Dopo l’eccidio del 7 ottobre, Netanyahu ha approfittato del sostegno manifestato da Biden durante la sua visita a Gerusalemme. Ha ottenuto riconoscimento del diritto di Israele alla legittima difesa e non ha concesso nulla riguardo alle raccomandazioni di attenzione umanitaria o al pensiero sul dopo-guerra.
Secondo lui, la situazione umanitaria a Gaza è colpa di Hamas e Israele non può fare nulla di diverso da ciò che sta facendo. Non è disposto ad accettare una lunga tregua e non vuole parlare di un possibile Stato palestinese. Il sostegno politico e militare degli Stati Uniti è fondamentale per Israele nella sua guerra contro Hamas. Gli Stati Uniti hanno impedito che Gerusalemme sia messa in difficoltà con il loro veto al Consiglio di Sicurezza dell’ONU e hanno avvertito pesantemente Hezbollah e l’Iran a non aprire un secondo fronte dal Libano. Inoltre, forniscono a Israele le risorse necessarie per rimpiazzare le armi e le munizioni.
Nonostante queste connessioni strategiche, Netanyahu ha condotto la guerra contro Hamas senza seguire la politica estera di Biden, causando tensioni tra i due paesi. La situazione umanitaria a Gaza sta peggiorando giorno dopo giorno, e lo scandalo delle connivenze tra il personale dell’UNRWA (Agenzia delle Nazioni Unite per gli Aiuti ai Profughi Palestinesi) e Hamas rende ancora più difficile l’assistenza alla popolazione civile. La lunga tregua su cui si stanno lavorando diversi negoziatori viene messa in dubbio pubblicamente da Netanyahu. Ma la crisi non riguarda solo Gaza: ci sono attacchi da parte della resistenza filo-iraniana alle basi americane in Siria, Giordania e Iraq, oltre agli attacchi degli Houthi alla navigazione nel Mar Rosso.
Gli Stati Uniti stanno preparando una dura risposta contro l’Iran, ma il loro obiettivo principale è il recupero dell’Arabia Saudita e un accordo con Israele. Riad è favorevole a un impegno politico israeliano verso lo Stato palestinese e a un accordo bilaterale di difesa con gli Stati Uniti. In questo contesto, Benjamin Netanyahu rappresenta un ostacolo significativo per la politica americana nel Medio Oriente. Lo scontro sulle sanzioni americane riguardo ai coloni israeliani in Cisgiordania è solo la punta dell’iceberg delle profonde divergenze tra Biden e Netanyahu. Anche se la Casa Bianca ha smentito l’ipotesi di un rallentamento nelle forniture militari americane, non è escluso che ci siano state discussioni intense e contendenti tra Joe Biden e Benjamin Netanyahu.





