di Angelo Ciccarella
Ho raggiunto l’universale cercando sia in fondo al mio cuore che nelle cose del mondo. Dio aiuta più un’anima piegata dal dolore ma intrepida, che un borghesuccio baciapile. E questi sono tempi in cui dobbiamo essere coraggiosi per affermare la Verità.
Le rivoluzioni le fanno le corti e le logge, mentre sta a noi popoli conservare la Civiltà. Crosetto ci prepara alla guerra, ma il messaggio pur terribile e diretto passa inascoltato.
Sanremo e Sinner fanno più notizia. I cretini e gli approfittatori sembrano impazzare da noi. Meloni investe in tank, mentre le nostre città sono in mano alla criminalità e allo spaccio libero.
Ci vogliono tutti poveri, tranne gli oligarchi e i servi fedeli. Gli Stati Uniti sono sull’orlo della guerra civile, la classe media distrutta, campano solo i ricchi e i barboni.
Trump (ebbene sì, credo ancora nella sua veggenza) si guardi le spalle, questi son capaci di tutto. Uno squilibrato si trova sempre. È sicuramente voluto il disastro economico, sociale e antropologico; voluto dalle torri della dissoluzione che prendono linfa da Babilonia 2.
L’Italia rimane la Nazione-pilota per l’atomizzazione che poi si estenderà velocemente sull’intero pianeta, ma nulla a che vedere con le panzane climatiche. Parlo di fine animica dell’umano.
Ci dobbiamo rassegnare? Macché, se ci scorre ancora sangue nelle vene e se le potenze dell’anima sono intatte, possiamo ancora dire la nostra. Poiché la grande battaglia è spirituale, noi siamo ben attrezzati: pochi ma buoni. Spirituale non vuol dire pregare soltanto (e non è poco), ma far detonare il fuoco ovunque…
È bene puntualizzare. Il nemico è potentissimo ma potrebbe sbagliare i calcoli come von Braun su Londra. Certo, anche se il nemico sbagliasse le coordinate non gli impedirebbe di fare milioni di vittime. Noi dobbiamo mantenerci puri se vogliamo spuntarla.




