
Il potenziale accordo per il cessate il fuoco tra Hamas e Israele prevede 3 fasi e include il rilascio di ostaggi e detenuti palestinesi.
Lo dice un dirigente della fazione islamica citata dai media israeliani.
Nella prima fase sarebbero rilasciati donne, bambini e anziani israeliani; nella seconda tutti i soldati dello Stato ebraico. Nella terza fase – ha proseguito la fonte di Hamas – avverrebbe la restituzione dei morti. Israele e Hamas metterebbero fine alla guerra nel corso delle tre fasi. La stessa fonte ha spiegato che non è stato ancora deciso il numero dei detenuti palestinesi che sarebbero rilasciati da Israele.
Mentre escono le notizie su un possibile accordo è già iniziato l’allagamento sistematico a Gaza di tunnel di Hamas . Lo precisa il sito delle forze armate israeliane Idf.il. “Abbiamo raggiunto la capacità operativa che ritenevamo necessaria”, conferma il sito. “L’incanalamento dell’acqua avviene già nei siti ritenuti idonei”. Questo genere di operazioni, secondo l’esercito, rappresenta una svolta di ingegneria e di tecnologia “significativa” nella sfida rappresentata dalle strutture sotterranee di Hamas.
Dal canto suo Benyamin Netanayu riferendosi ad indiscrezioni che la bozza di accordo mediata a Parigi preveda il rilascio di centinaia di detenuti palestinesi in cambio degli ostaggi ha detto a chiare lettere: “Non ritireremo l’esercito da Gaza e non libereremo centinaia di detenuti”. “Questo – ha spiegato riferendosi al conflitto – non è un altro round, uno scambio di colpi, un’altra operazione, ma una vittoria completa”.
Il segretario di stato Usa Antony Blinken arriverà in Israele per una visita di due giorni sabato prossimo, è la sesta volta. Lo hanno fatto sapere fonti a Gerusalemme, riferite da Haaretz.
Il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan ha incontrato dirigenti del Qatar per discutere il rilascio degli ostaggi detenuti da Hamas. Lo ha detto il portavoce del consiglio per la sicurezza nazionale Usa John Kirby nel briefing a bordo dell’Air Force One.





