
di Ugo Busatti
Fleximan, ovvero il Robin Hood dei tartassati da questi comuni che con la scusa della sicurezza pensano solo a rimpinguare le tasche in modo ignobile, è diventato il nostro eroe.
L’autovelox è una ottima invenzione, nonché giustificata, per imporre dei limiti particolari in zone particolari. Avvicinamento ad un incrocio pericoloso, una scuola, un ospedale, o qualunque altro motivo dove il rispetto della velocità è essenziale per la sicurezza.
Detto questo, l’Italia pullula di autovelox Messi in posti assurdi a tutelare limiti impossibili da rispettare. Andare a 50 kmh su una superstrada a quattro corsie senza incroci, ospedali o quant’altro, è tecnicamente impossibile. Ed il cittadino è stressato da una parte dalla paura di prendere una multa, dall’altra se rispetta il limite, dalla impazienza degli altri che ti suonano, ti mandano a quel paese e si sfogano con sorpassi a quel punto pericolosi.
Ritornando al discorso dei trattori che bloccano le autostrade, dei manifestanti che picchiano e rovesciano auto, dei fleximan e i suoi emuli che demoliscono autovelox, forse siamo arrivati al punto che non ne possiamo più di questo Stato Padrone. E anche se io sono da sempre contrario alla violenza, temo che i tempi maturino non per avere una violenza che ” risolva”, ma perché almeno consentirà, a chi la eserciterà, di sfogarsi contro questo Mostro che ci sta fagocitando.
Ed è già qualcosa, anche se come al solito, ci rimetterà chi non c’entra nulla.





