
di Giovanno Fasanella
Ma perché tu e Cereghino vi siete fissati con l’Inghilterra? Mi chiede un lettore.
Ho aperto addirittura una nuova pagina per approfondire temi legati al nostro lavoro sugli archivi britannici e, naturalmente, per soddisfare le curiosità dei lettori. Tra le tante domande che ci vengono rivolte negli incontri pubblici e nei messaggi privati, una delle più frequenti riguarda appunto la nostra presunta anglofobia: Dio stramaledica gli inglesi!
No, cari amici. In realtà, e credo di poter parlare anche a nome di Mario, nutriamo un’ammirazione sconfinata per la Gran Bretagna, la sua storia, la sua cultura, la sua arte, i suoi costumi, le sue abitudini… Le buone abitudini.
Tra le buone abitudini delle democrazie anglosassoni c’è quella di essere veramente democratiche, almeno all’interno dei propri confini. E le conseguenze sono rilevanti. Per l’orgoglio nazionale inglese, ma non solo. I britannici sono talmente fieri di ciò che hanno rappresentato nella storia dell’umanità che amano farlo sapere. Per questo hanno un vero e proprio culto per la memoria e i templi in cui la custodiscono, gli archivi. Che sono ricchissimi e aperti a tutti. Anche a mia nonna, se fosse curiosa, dotata ancora di capacità cognitive, sapesse che cosa cercare e come cercarlo.
Ecco dunque la risposta alla domanda iniziale. Per almeno tre secoli, gli inglesi sono stati la più grande potenza globale della storia dell’umanità. Hanno deciso, o comunque condizionato, i destini del mondo. Italia compresa. Non è interessante sapere come ci sono riusciti? Noi riteniamo di sì.
Per altri nostri connazionali sembra invece irrilevante. E ci chiediamo perché. Perché ci sono ancora degli italiani che provano imbarazzo di fronte alla “narrazione” della nostra storia dal punto di vista britannico?
E’ un mistero (o un problema?) tutto italiano. Forse l’unico – anche del caso Moro- che resiste e ci angustia. E se gli inglesi ci aiuteranno a risolverlo, Dio li strabenedica!
(Nella foto: il giornalista Mario Appelius, in epoca fascista la voce radiofonica del motto “Dio stramaledica gli inglesi!”)





