
di Francesco Pontelli
Anche se assecondate solo parzialmente dal governo e mentre la pressione fiscale reale arriva al 49% e la stessa flat tax verrà applicata sul volume di affari e non più sull’incassato, queste sono le priorità del parlamento italiano: il dimezzamento del carico fiscale per il mondo delle imprese calcistiche .
Fa decisamente sorridere l’utilizzo della congiunzione ” anche ” in quanto non è chiaro a quali altre categorie professionali o settori industriali siano state dimezzate le tasse.
Questo regime fiscale favorevole al mondo del calcio fu introdotto con il primo governo Conte ed ora ci si ripete con la medesima sfacciataggine e probabilmente il termine di febbraio è stato individuato con l’obbiettivo di favorire il calciomercato invernale che si chiude il 31 gennaio.
Ancora una volta si offendono i lavoratori e le imprese e si favoriscono le società di calcio che pur svolgendo una importante funzione non meritano un riconoscimento così fiscalmente importante.
Risulta alquanto amaro riscontrare come le priorità del Parlamento e dei parlamentari imposti dalle segreterie dei partiti grazie al sistema elettorale bloccato, assieme a quelle del governo risultino profondamente diverse da quelle dei cittadini, delle imprese e di chi producendo pil favorisce la crescita economica e sociale.





