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AL MONDO MANCA UNA CABINA DI REGIA

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di Ugo Busatti
Dato che ormai il villaggio è inesorabilmente globale, non si potrà continuare a lungo senza che tale cabina di regia possa essere realizzata.
Quando si legge che in molti Paesi, quelli soprattutto “ricchi” o che tali erano ma non si sono ancora accorti della povertá che incombe (vedi l’Italia), preoccupa la crisi demografica, mi viene spontanea una domanda: ma se quando sono nato io, nel 1950 eravamo due miliardi e mezzo, ed oggi siamo otto miliardi, dov’é questa crisi demografica? Volendo riordinare i concetti con i numeri, il Mondo non é in crisi demografica. Anzi. Siamo troppi.
Si dirá, ma la crisi riguarda i nostri Paesi “evoluti”, dove i giovani tendono a non fare figli o ad accontentarsi di uno solo. Dove solo il 50% delle coppie é regolarmente sposato. Dove i redditi non sono sufficienti a garantire un tenore di vita soddisfacente in caso di figli.
I motivi sono tanti, e la politica cerca di trovare rimedi con bonus, aiuti, o altri tipi di incentivi a fare figli. Servono consumatori in futuro, servono giovani che sostengano i sistemi pensionistici, servono nuove risorse.
Quindi implicitamente noi sosteniamo che le vite umane non si equivalgono. Non hanno lo stesso valore. Spingiamo a fare bambini, gettando via quelli che altri hanno fatto e che non possono mantenere. Problemi loro, direte voi. Ed è così.
Solo, che se vi fermate un solo momento a riflettere, implicitamente difendiamo la “purezza” della razza. Dobbiamo fare bambini “italiani” o “taiwanesi” o quello che sia. Perché mettiamo tanti vincoli alle adozioni internazionali? Perché non si decide di dare una casa ai tanti bambini che non hanno nulla, ma soprattutto non hanno colpe? Anche loro crescendo, diventeranno consumatori e sostenitori delle nostre pensioni, ma non andranno bene perché avranno DNA diversi? Colore diverso della pelle? Abbiamo paura di una vera società multirazziale?
Forse le risposte sono nel modello sociale sbagliato e non piú sostenibile. Almeno quello occidentale. Oggi essere giovani é diventato difficile. Famiglie sconquassate, scuole inadeguate, una società troppo competitiva che scarta e condanna chi non ce la fa, idolatria della visibilità, consumismo sfrenate e poco selettivo, incertezza del futuro e tanta, tanta paura. Ed in questo panorama ci stupiamo se i giovani si rifiutano di procreare?
Forse é per questo che si stanno scaldando i motori per una distruzione di massa… Ma vi accorgete delle contraddizioni? Siamo otto miliardi e parlano di crisi della natalità. Difendono i “valori” e ci stanno preparando una distruzione epocale. Ci rinchiudono per un virus e ci preparano le radiazioni. Ci vogliono consumatori, ma ci levano il lavoro con la tecnologia.
O ci si mette in testa di fare pace col cervello, oppure ne vedremo delle belle

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