
Sin dallo scorso settembre il presidente della Russia, Vladimir Putin sta utilizzando canali diplomatici segreti per mostrarsi disponibile a un accordo per un cessate il fuoco in Ucraina. Lo riferisce il “New York Times” che cita due ex funzionari russi vicini al Cremlino e diplomatici statunitensi e internazionali a conoscenza dei messaggi inviati dagli emissari di Putin.
Sebbene pubblicamente il presidente russo abbia dichiarato in diverse circostanze che gli obiettivi di guerra di Mosca non sono cambiati, privatamente il capo del Cremlino si sarebbe detto soddisfatto dai territori conquistati dalle sue forze in Ucraina e pronto a un armistizio. L’apertura sarebbe giunta dopo alcune sconfitte riportate dall’esercito russo nel nord-est dell’Ucraina e mostrerebbe, secondo il quotidiano statunitense, come l’approccio di Putin al conflitto sia segretamente improntato “all’opportunismo e all’improvvisazione”.
“Decine d’interviste con funzionari russi che lo conoscono bene e con personalità internazionali con contatti all’interno del Cremlino mostrano un leader che manovra per ridurre i rischi e che tiene tutte le opzioni aperte in una guerra che è già durata più di quanto si sarebbe aspettato”, scrive il “New York Times”.
Gli uomini del Cremlino, afferma una delle fonti internazionali che ha avuto un incontro sul tema lo scorso autunno, dicono di essere pronti a negoziare un cessate il fuoco, mantenendo le posizioni occupate sul terreno in Ucraina. Dall’altra parte, sottolinea il quotidiano Usa, non c’è nulla che faccia pensare che i leader ucraini accettino un accordo del genere. Inoltre, le fonti russe ammettono che Putin potrebbe anche cambiare idea nel caso in cui le forze di Mosca dovessero tornare ad avanzare in Ucraina.





