
Dal 1° gennaio 2024, la Russia prenderà la presidenza del gruppo BRICS+ che includerà nuovi membri: Argentina, Egitto, Etiopia, Iran, Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti. Con l’ingresso di questi nuovi membri, i Paesi BRICS rappresenteranno una significativa percentuale del PIL mondiale e della popolazione globale. Secondo il presidente cinese Xi Jinping, l’allargamento del gruppo rappresenta un nuovo capitolo nella collaborazione tra i Paesi emergenti e in via di sviluppo. Questo rafforzamento dovrebbe contribuire alla formazione di un ordine mondiale multipolare e preservare la diversità culturale e nazionale.
Inoltre, nella dichiarazione finale del vertice di Johannesburg, i Paesi BRICS si sono dichiarati favorevoli a una soluzione pacifica del conflitto in Ucraina attraverso il dialogo e la diplomazia, sostenendo anche le offerte di mediazione e di buoni uffici per una risoluzione pacifica. Come padroni di casa del vertice, i leader sudafricani hanno affermato che i BRICS sono un gruppo di nazioni con punti di vista diversi ma una visione condivisa per un mondo migliore. Hanno inoltre raggiunto un accordo sulla prima fase di espansione del gruppo, incaricando i ministri delle Finanze e i governatori delle Banche centrali di valutare questioni come le valute locali, gli strumenti di pagamento e le piattaforme per una possibile valuta comune del blocco.
Da notare che l’adesione dell’Iran come membro dei BRICS è stata vista come un’importante conquista strategica per la politica estera della Repubblica Islamica. Nonostante le tensioni crescenti con alcuni dei nuovi membri, come l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti, ci sono stati segnali di distensione e nuovi sforzi diplomatici per migliorare le relazioni. La Cina ha cercato di stabilire legami più forti con tutti e tre i Paesi, in particolare con l’Iran, da cui ha iniziato a importare petrolio dopo il crollo dell’accordo nucleare del 2015.





