di Angelo Ciccarella
I segreti dell’Universo si trovano dentro di noi, perché siamo un suo riflesso e, allo stesso tempo, ricopriamo un ruolo di cooperatori della Creazione. Ma abbiamo “dimenticato” ciò che eravamo, perciò la nostra vita è miserabile e subiamo la schiavitù ad opera di lestofanti comandati da demoni. Solo riscoprendo l’antica arte del mutamento e l’uso corretto dell’immaginazione, potremo di nuovo alzare la testa.
L’antica arte è la “Magia”, oggi screditata se non rifiutata aprioristicamente. Ciò che io intendo con questo termine è semplice: è la conoscenza delle dinamiche dominanti e delle forze interne del Cosmo (piani fisico psichico sottile). È giungere sulla soglia di conscio-inconscio, cioè all’origine, alla sorgente, per vedere il quadro nel suo insieme. Dal profondo sorge la vita. L’operatore si raccoglie nel proprio cerchio, si concentra nel centro del proprio essere: si immerge in sé, si spinge al fondo e dall’oscurità sorge una luce. È una luce diafana, che risponde e segue gli impulsi. L’attenzione, la focalizzazione, il raccoglimento è il momento più importante e decisivo: la volontà fluisce spontanea, e si esprime solenne nell’atto. È una questione di consapevolezza. E per averla bisogna esser svegli, capire cioè come funziona il tutto, capire la legge del seminare e del raccogliere e comprendere che la realtà non è solo qualcosa di predeterminato che ci accade. Tutti possiamo plasmare la realtà e creare ambienti migliori per noi stessi e gli altri. Nasciamo con potenzialità eccezionali che il sistema ci impone di dimenticare, pena l’esclusione dal consorzio umano.
Quando si inizia a sperimentare la Magia, cambia il nostro modo di vedere la vita e l’Universo. La Magia accelera lo sviluppo psichico, riduce gli effetti astrosofici sul nostro destino. Il potere che ne deriva deve essere usato per il bene altrui e per difenderci da quelle entità avverse al nostro sviluppo spirituale. I religiosi, preti e baciapile, disapprovano la Magia senza distinzioni, perché puzzerebbe di zolfo ed espanderebbe l’ego a dismisura. Sciocchezze. La Magia Bianca non adopera energie che non siano elevate, mentre quella cosiddetta Nera, non fa che smuovere energie del basso astrale. Circa la critica rivolta alla Magia come espressione di superomismo e materialismo fatta da alcuni, il livello fisico della realtà non è meno sacro dei livelli più sottili essendo tutti creati da Dio. E poi, che c’è di male se grazie ad un uso misurato del potere ci difendiamo e attiriamo a noi buoni auspici? Lo ripeterò fino alla noia: essere poveracci, malati e soli non ci rende più santi che essere prosperi, sani e circondati da coloro che ci amano.
La Magia è per coloro che sentono il desiderio di strappare via la superficie del reale e vedere che cosa c’è sotto; essa esalta il contatto diretto con la fonte della Creazione e vi entra in comunione.




