A cura di Agenzia Nova
Trump attacca ancora Leone: “Mette in pericolo i cattolici”. Cardinale Parolin: “Il Papa va avanti per la sua strada”
Il nuovo attacco arriva a due giorni dalla visita del segretario di Stato USA, Marco Rubio, atteso in Vaticano giovedì
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha riacceso la sua faida con Papa Leone XIV, accusando il Pontefice di “mettere in pericolo molti cattolici”.
Rispondendo a una domanda del conduttore Hugh Hewitt durante la trasmissione “The Hugh Hewitt Show”, in onda sull’emittente Salem Radio Network, Trump ha affermato che il Papa avrebbe dovuto sollevare la questione della detenzione di Jimmy Lai, uomo d’affari di Hong Kong attualmente incarcerato.
“Beh, il Papa preferirebbe parlare del fatto che per l’Iran va bene avere un’arma nucleare. Non credo che sia una cosa positiva”, ha detto. “Penso che stia mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone, ma immagino che, se dipende dal Papa, lui pensi che sia giusto che l’Iran abbia un’arma nucleare”, ha aggiunto Trump, secondo il quale Papa Leone ritiene che “sia accettabile che l’Iran possieda un’arma nucleare”.
Il nuovo attacco di Trump al Pontefice arriva a due giorni dalla visita del segretario di Stato USA, Marco Rubio, atteso in Vaticano giovedì prossimo, 7 maggio, con l’obiettivo di ricucire lo strappo con la Santa Sede innescato dalle precedenti dichiarazioni del leader della Casa Bianca.
“Il Papa va avanti per la sua strada, nel senso di predicare il Vangelo, di predicare la pace – come direbbe San Paolo – opportune et importune”.
È quanto ha affermato il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, a margine delle celebrazioni per i 70 anni di Casa Sollievo della Sofferenza, l’ospedale di San Giovanni Rotondo. Il porporato, si legge su Vatican News, ha risposto alle domande dei giornalisti che parlavano di “un altro attacco” da parte del presidente degli Stati Uniti.
“Anche di fronte a questi nuovi attacchi io non so se il Papa avrà occasione di rispondere”, ha detto il cardinale, “perché quell’occasione – ha aggiunto in riferimento alle risposte di Leone in aereo lo scorso 13 aprile, giorno della partenza verso l’Africa – c’era l’incontro coi giornalisti. Ma la linea rimane quella”.
“Il Papa ha già risposto, io non aggiungerei nulla”, ha affermato ancora il segretario di Stato, sottolineando come la risposta di Leone XIV sia stata “una risposta molto, molto cristiana dicendo che lui sta facendo quello che il suo ruolo esige e cioè di predicare la pace. Che questo possa piacere o non possa piacere, è un discorso – ha sottolineato – capiamo che non tutti sono sulla stessa linea. Però quella è la risposta del Papa”.
Non esiste una “profonda frattura” tra Washington e la Santa Sede nonostante le tensioni sulla guerra con l’Iran, ha dichiarato l’ambasciatore USA presso la Santa Sede, Brian Burch, secondo quanto riferisce “NBC News”, precisando che il segretario di Stato si recherà in Vaticano “per avere una conversazione franca sulla politica statunitense e per un dialogo autentico” con Papa Leone XIV.




