di Alessandro Roazzi
Adesso abbiamo il…fenomeno Vannacci. Il grottesco si spreca. Lui imperturbabile se la gode da primo attore e se serve da ragione a tutti ovviamente senza indietreggiare…di un passo. Insomna confeziona nella impotenza dei suoi avversari una presa in giro di cui i suoi contraddittori sembrano non accorgersi. Si arriva a ritenere persino utili le sue farneticazioni (probabilmente più’ popolari di quel che appare) per poter marcare le differenze… Genio puerile. Non ci si rende conto che opponendo la visione del bene nei confronti del male da lui rappresentato in modo manicheo non si fa altro che avvertire la gente che un elite ancora una volta si contrappone con arroganza ad un comune sentire…di non poche persone (basta orecchiare al mercato, in metro, gruppi de regazzi). Guai in vista, salotti contro cicoria a mazzi. Intanto I sondaggi che affiorano in odore di sinistra (si fa per dire) pompano il Pd come amena reazione al vuoto di idee mostrato e alle legnate elettorali subite e si benedice curiosamente Forza Italia, il moderato che ora piace visto che non c’è’ piu’ l’ingombrante …Silvio E sotto sotto il Salvini formato Vannacci inquieta. Il rischio di una musata generale si arricchisce del fatto che l’Europa, tranne qualche tweet di circostanza, appare più’ come un fastidioso dovere da assolvere per…finta che un complicatissimo enigma da interpretare. Del resto i big ormai sono proiettati a mettere la propria immagine davanti a tutti, i voti serviranno a questo, tanto l’Europa resta quella della …Von, di Macron, di un Scholtz più’ in caduta libera che pilastro dell’asse franco tedesco. Tanto un gregariato italiano non si nega a nessuno. Francamente sono le elezioni più’ balorde da quando ho iniziato a votare. Di sicuro indice della decadenza sempre più’ in picchiata della politica nel nostro Paese. Oggi dovrebbe dominare nelle preoccupazioni di tutti l’interrogativo che riguarda il ruolo europeo nell’ attuale impazzimento mondiale in atto. Buio in sala. Che danno? Fumetti.




