Home Opinioni SICURI INSICURI, CI BUOLE SEMPLICEMNTE REALISMO E BUON SENSO

SICURI INSICURI, CI BUOLE SEMPLICEMNTE REALISMO E BUON SENSO

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di Giovanni Bernardini

 Dunque, secondo alcuni magistrati può essere definito “sicuro” solo un paese in cui vengono rispettati determinati diritti. Ha senso una simile impostazione riferita a flussi migratori di massa?
No, non ha alcun senso.
Partendo da una simile impostazione la maggioranza dei paesi del mondo potrebbe esser definita “non sicura”. Non mi riferisco solo a paesi non occidentali, a dittature, semi dittature o teocrazie, e già si tratta di molti paesi abitati da una oltre due miliardi di esseri umani. Partendo da una simile impostazione potrebbero essere considerati “non sicuri” gli Stati Uniti d’America, visto che in alcuni stati è prevista la pena di morte, potrebbe non esserlo la Corea del sud, l’Australia, che confina i migranti su isole ben lontane dalle sue coste, fra breve potrebbero esserlo i paesi della UE che sembra vogliano seguire l’impostazione italiana e tenere i migranti in arrivo lontani dall’Europa, sarebbe insicura l’Albania, retta da un governo di sinistra ma rea di aver raggiunto un accordo col terribile governo Meloni. Per farla breve tutto il mondo potrebbe esser definito “insicuro”, tutto tranne … l’Italia… ma guarda un po’…
Però, stranamente, gli stessi che definiscono “insicuri” i paesi islamici parlano di dialogo, confronto, amicizia con gli stessi. Siamo circondati da paesi che trattano gli esseri umani come spazzatura e vogliamo “dialogare” con loro? L’assemblea ONU condanna di continuo Israele grazie al voto di paesi “insicuri” e cosa fa la sinistra italica? Si dissocia da simili strumentali condanne? No, le applaude. Le teocrazie sono insicure per i migranti ma sicure se lottano contro l’unica democrazia del medio oriente?
Polemiche a parte, quelli di “sicurezza” o “insicurezza” sono concetti relativi. Un paese come l’Iran è insicuro al massimo per le donne che rifiutano di velarsi, i liberi pensatori, gli apostati, sicurissimo per i seguaci del fondamentalismo islamico. Il Pakistan era insicuro per Asia Bibi, sicurissimo per i genitori della ragazza pakistana uccisa perché voleva vivere all’occidentale. La Germania nazista era un inferno per gli ebrei, non altrettanto per gli “ariani”. Stabilire un concetto astratto di “sicurezza” slegato da ogni altra valutazione vuol dire creare una situazione in cui ogni paese può, con un minimo sforzo, esser considerato insicuro.
Tutte le precedenti considerazioni sono però, a pensarci bene, secondarie. Le varie legislazioni sulla accoglienza, il diritto d’asilo eccetera sono state prese in altri tempi, a fronte di fenomeni di ben minore entità che riguardavano singoli o gruppi. Oggi la situazione è del tutto diversa, oggi siamo di fronte a fenomeni di immigrazione di massa, spostamenti di parti importanti di interi popoli. Affrontare simili fenomeni facendo ricorso a regole che riguardano casi completamente diversi è semplicemente folle. Nel mondo miliardi di esseri umani vivono in paesi che possono tranquillamente esser definiti dittature. Cosa facciamo, accogliamo in Europa o in Italia un miliardo di cinesi? Centinaia di milioni di africani?
Inutile girarci attorno: Non possiamo accogliere tutti, non lo può fare l’Europa, meno ancora lo può fare l’Italia. Non possiamo permettercelo per ragioni economiche, politiche, sociali, culturali. La politica delle porte aperte alla immigrazione clandestina porta al collasso dell’occidente, tutti i cavilli, tutte le sottili dissertazioni giuridiche del mondo non possono smentire questo assunto di normale buon senso.
Punto.

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  • Redazione

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