Home Opinioni Scuola Meloni: tetto studenti stranieri, meritocrazia e niente burqa

Scuola Meloni: tetto studenti stranieri, meritocrazia e niente burqa

0
Scuola Meloni

La ricetta per la vera integrazione nel prossimo provvedimento del CdM

Giorgia Meloni annuncia un provvedimento per stabilire il numero massimo di studenti stranieri per classe, per introdurre l’obbligo, per i genitori di studenti stranieri con problemi gravi di inserimento scolastico, di imparare l’italiano e per vietare il burqa e l’hijab a scuola perché

“a scuola si va a viso scoperto e in Italia nessuno, in nome di una vera o presunta tradizione, può decidere che una giovane donna debba nascondersi. La parità tra uomo e donna non è negoziabile. Non lo è nelle nostre strade, non lo è nelle nostre scuole”.

Parole chiare, che una sinistra fedele ai suoi ideali dovrebbe sottoscrivere.

In ogni caso, concetti di assoluta ragionevolezza e necessari per una vera integrazione che, ricordiamolo, è a senso unico.

Non siamo noi che dobbiamo accettare i principi di altre religioni e integrarli nel nostro ordinamento come, purtroppo, si sta facendo in Inghilterra e forse anche in Belgio e in Francia anche nella forma subdola del tacito consenso o laissez-faire.

In Italia c’è solo l’ordinamento che discende dalla Costituzione e che non può permettere disuguaglianza tra uomini e donne e meno che mai la sottomissione di queste ultime.

Giustificatissimo è il divieto di burqa e hijab, perché sono simboli proprio di quella sottomissione e perché in Italia, da molti decenni, le persone nei luoghi pubblici devono essere riconoscibili.

Parole chiare anche sulla scuola, dove, per tanti anni dopo il ’68, la selezione e l’impegno erano tabù. Ci ricordiamo tutti gli esami di gruppo e il sei politico, o il 36, testimonianze di un’epoca di distruzione sull’onda di rabbia e velleitarismo.

Tornare a una scuola che formi e che solleciti l’impegno individuale e basata sul rispetto dovuto al personale docente è una necessità.

La diffusione della violenza e il lassismo nell’educazione dei giovani con il continuo intervento minaccioso delle famiglie che fanno i sindacalisti dei figli hanno stufato e vanno confinate nella spazzatura della storia.

Certo, sappiamo bene che tutto ciò con i governi progressisti non si potrà mai fare e, dunque, bisogna seguire altre strade.

 

Autore

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui