
di Sergio Pizzolante
Moro: Report, che sorpresa negativa.Non è tollerabile.
Il racconto di Report sul rapimento e l’assassinio di Aldo Moro supera per negatività Report stessa. Operazione difficile ma riuscita.
Spiego. Andiamo per ordine.
La tesi è che Moro lo ha ucciso Andreotti, con la complicità di Cossiga, in accordo con gli americani e il Mossad, per impedire ai comunisti e Berlinguer di andare al Governo. Di più.
Per fermare un disegno strategico escogitato da Moro, per staccare l’Italia e l’Europa dagli americani, per un nuovo equilibrio internazionale, per una nuova autonomia dell’Europa, equidistante fra USA e URSS.
Disegno nato con un patto fra Moro e Berlinguer per allontanare la Dc dagli Stati Uniti e i comunisti italiani dai sovietici.
Con l’assassinio di Moro, quindi, l’Italia si condanna ad essere succube degli americani.
Vi dice niente questo racconto? A quali racconti somiglia?
Trovate qualche somiglianza con la tesi secondo la quale l’Italia e l’Europa dovrebbero prendere le distanze dagli USA sulla guerra in Ucraina?
E da Israele sul dramma del Medioriente? No? Si. L’humus è quello.
Ma veniamo a Report.
E’ tutto palesemente fantasioso. Sono stato membro e capo gruppo della Commissione parlamentare di inchiesta sul Caso Moro.
Andiamo per ordine.
Moro non era filo comunista. E’ la grande balla che raccontano i comunisti.
Moro, in una situazione drammatica, sul piano economico e sociale e, soprattutto, con il terrorismo galoppante, pensa che i comunisti debbano essere chiamati ad assumersi responsabilità.
Vuole chiamarli a stare dentro la reazione democratica alla crisi.
E’ una sfida, coraggiosa, non una resa. Non un cedimento politico o culturale.
I comunisti vengono così messi alle strette. Sanno che non possono sottrarsi.
Ma aderiscono con enormi difficoltà. E con molte resistenze, interne ed internazionali.
Come c’erano resistenze, ostilità, certamente, in America. Ma il contesto era questo. Questo.
Non un rivoluzionario nuovo ordine mondiale. Balle!!! Andreotti.
Moro sa che questo equilibrio in Italia si poteva reggere solo mettendo a capo del Governo di unità nazionale, il leader politico democristiano, più distante dai comunisti, vicino agli americani e vicinissimo al Vaticano.
Quindi, prima grande contraddizione della tesi di cui sopra, Andreotti, beneficiario, perché messo a capo dell’Unita’ Nazionale, avrebbe fatto rapire ed uccidere Moro, mentre si accinge a votare la fiducia al suo Governo!
Tesi geniale. Ancora.
Andreotti è per la linea della “fermezza”, contro la trattativa per la liberazione di Moro. Perché?
Perché i comunisti che dovevano appoggiare il suo Governo erano per la linea durissima contro la trattativa per la liberazione di Moro.
Fermezza per non rompere con i comunisti, non contro i comunisti. Chiaro?
Berlinguer. Perché Berlinguer era per la “fermezza” assoluta? Nessun nemico a sinistra.
C’erano tesi secondo le quali la trattativa poteva dare una legittimazione politica alle Br.
E c’erano forze contigue, seppur non armate, alle Br. Movimenti di estrema sinistra. Diffuse, nelle fabbriche e nei giornali e nelle università, finanche.
E c’erano resistenze, come già detto, dentro il partito contro l’abbraccio alla Dc.
E poi c’era l’odiato Craxi che era per la trattativa.
Questo era il contesto folle. Dentro il quale si è condannato Moro alla morte.
Craxi. L’inchiesta di Report cassa del tutto l’opera di Craxi per la liberazione di Moro.
Si c’è Signorile, che ebbe un ruolo importante in questo tentativo.
Ma per pietà ed antico affetto non dico niente su come Signorile si è fatto imbrigliare in questa ricostruzione capovolta.
E comunque, Craxi cassato. La straordinaria lettera di Moro a Craxi cassata.
La lettera struggente e potente, con la quale Moro ringrazia ed esorta Craxi, in nome di un sentimento comune, fra uomini di stato e fra le culture del socialismo umanitario e del cattolicesimo democratico, a continuare nella sua opera.
Un manifesto politico ed umano ed una relazione culturale inedita e gigantesca fra i due leaders, che avrebbe cambiato per sempre la storia italiana con Moro vivo. E questo faceva paura. Paura.
Cassata poi anche la lettera di ringraziamento della moglie di Moro a Craxi.
Il dono della macchina blindata di Moro, che non era arrivata in tempo per salvargli la vita, a Craxi.
Questa è la storia. Completamente stravolta. E travolta.





