Il voto affossa i laburisti e fa volare Farage
Un segnale di fine corsa per il Vecchio Continente.
Nelle elezioni amministrative inglesi il Labour ha subito una sconfitta epocale la quale indica la fine della leadership che ha segnato questi anni di rapporto con l’Europa e con la guerra in Ucraina.
Il voto avrà effetti sui rapporti con gli Usa, con l’Unione Europea e con le isterie dei Paesi baltici.
Il vincitore è chiaro: Nigel Farage. Lo sconfitto è ancor più chiaro, Keir Starmer, ma a cascata sono sconfitti: l’alleanza tra Macron e Starmer, la Dichiarazione di Northwood tra Francia e Uk e i Volonterosi.
Il voto inglese, che segue i terremoti in Ungheria, Romania, Bulgaria, è un chiaro avvertimento al Partito popolare europeo che, se non si affretta a cambiare alleanze, sarà travolto assieme ai socialisti, massimi responsabili della crisi ormai enorme del Vecchio Continente.
In Germania AfD ha superato CSU e la candidatura di Jean-Luc Mélenchon alle presidenziali francesi toglie ogni speranza a Emmanuel Macron e ai suoi sodali di contrastare il candidato della Le Pen.
Il Vecchio Continente svolta a destra, mentre Bruxelles sembra sempre di più a un fortino isolato, prigioniero di ideologie folli e di alleanza scadute, come quella con la finanza internazionale, la quale, essendo fluida come l’acqua, ha già preso altri alvei nei quali riversarsi.
Il partito del premier inglese ha perso anche in Galles, tradizionalmente laburista. Disfatta.
Il verdetto espresso in controluce da metà della popolazione del Regno Unito nelle elezioni amministrative ha sancito in termini devastanti la batosta attesa dal Partito laburista del primo ministro e ha premiato più di tutti la destra trumpiana anti-immigrazione di Reform UK, determinando un terremoto senza precedenti rispetto ai residui equilibri politici secolari dell’isola.
Reform UK di Farage celebra un risultato epocale, emergendo come forza dominante della destra e rubando voti soprattutto in aree deindustrializzate. I Verdi guadagnano terreno a sinistra, mentre i Conservatori resistono relativamente meglio, ma perdono terreno.
Le elezioni hanno riguardato 136 consigli locali in Inghilterra (oltre 5.000 seggi consiliari) e 6 sindaci diretti.
I conteggi sono ancora in corso (circa 107/136 consigli dichiarati o in fase avanzata), con risultati completi attesi entro oggi. Si votava anche per i parlamenti di Scozia e Galles.
I risultati parziali del Parlamento Scozzese (129 seggi totali, maggioranza a 65) danno la seguente situazione:
SNP (Scottish National Party): 55 seggi (-5 circa)
Conservatori: 9 seggi (-7 circa)
Labour: 8 seggi (+1 circa)
Liberal Democrats: 7 seggi (+3 circa)
Scottish Greens: 7 seggi (+3 circa)
Reform UK: 5 seggi (+5, nuovo ingresso).
Per il Parlamento Gallese (Senedd, 96 seggi totali, maggioranza a 49), a risultati ormai completi, si assiste ad un crollo storico del Labour, con Plaid Cymru come primo partito e forte exploit di Reform UK.
Questa la situazione:
Plaid Cymru: 43 seggi (+20)
Reform UK: 34 seggi (+34)
Labour: 9 seggi (-35)
Conservatori: 7 seggi (-22)
Green: 2 seggi (+2)
Liberal Democrats: 1 seggio (+1)
Con la prossima fine di Starmer UK si riallinea agli Stati Uniti d’America, mentre perdono significato e forza gli accordi con la Francia, a cominciare dal Coordinamento dei deterrenti nucleari, presupposto per una sorta di asse anglo francese da sostituire a quello franco tedesco ormai sfasciato.
Nigel Paul Farage (nato il 3 aprile 1964 a Farnborough, Kent) è un politico britannico, leader di Reform UK (ex Brexit Party) e deputato alla Camera dei Comuni per il collegio di Clacton dal 2024.
Ex leader dell’UKIP (UK Independence Party), Farage lo ha guidato in due periodi (2006-2009 e 2010-2016). Inoltre Farage è stato uno dei protagonisti più importanti della campagna per la Brexit nel referendum del 2016.
Nigel Farage ha una relazione storica e stretta con Donald Trump, definita spesso come una “bromance” politica, basata su affinità ideologiche (sovranismo, anti-establishment, Brexit come parallelo al trumpismo). Farage è stato uno dei primi leader stranieri a sostenere apertamente Trump e a incontrarlo dopo la vittoria del 2016.
Farage ha sostenuto Trump in varie campagne (2016, 2020, 2024), lo ammira
e lo definisce coraggioso; ha spesso detto che la sua rielezione era “vitale” per la pace mondiale. Trump ha lodato Farage come figura chiave della Brexit.
Farage è un sostenitore della relazione speciale UK-USA, favorevole a un’alleanza forte con gli USA.
Per l’Unione Europea della von der Leyen il segnale è di fine corsa.





