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PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, SE LA CANTANO E SE LA SUONANO

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di Savino di Scanno

“Se la cantano e se la suonano” era un antico intercalare popolare italico dedicato ad antiche (si fa per dire) autorità pubbliche che benché in vigenza di “potere assoluto” erano incapaci anche di amministrare sé stesse.
A tal uopo è esemplare lo studio del Fisco italico sui redditi delle partite IVA. A leggere ben 3 pagine sono dedicate a tale opera “meritoria” da parte del Sole 24 Ore ove si nota la particolare capacità investigativa delle “volpi” delle amministrazioni preposte per verificare redditi, scostamenti contabili, varie ed eventuali di categorie sociali particolarmente criminose come parrucchieri, elettricisti, esercenti distributori automatici di bevande e profilattici, ma la lista si ripete occupa 3 pagine, e vi sarà la necessità di richiamare per corsi di aggiornamento i dilettanti della STASI di memoria DDR oggettivamente dei “pollastri” in confronto ai nostri segugi.
Dovremmo chiederci perché tali menti raffinate non vengono utilizzate, per dirne una facile facile, nello scoprire dove finiscono i 40 MD di euro annui fatturati da Mafia Spa giusta nota riportata da Ansa lo scorso anno.
E cosa scrivere di ciò che riporta la CGIA di Mestre ove afferma che sono ben 225 MD di euro gli sprechi della Pubblica Amministrazione? I mastini del fisco troverebbero facilità, considerando le loro specifiche competenze, nel contrastare tali fenomeni.
Perché di “fenomeni” trattasi tutta una intera classe dirigente, presente ovunque, eredità di governi progressisti formati dalle élite radical chic da convegni in resort a 1000 stelle nelle campagne umbre come recentemente avvenuto.
È il risultato di reclutamenti e selezioni mirate a far presiedere ruoli e compiti ad autorevoli Incapaci ed incompetenti con risultati sotto gli occhi di tutti.
Un ultimo capolavoro. Il “Corriere ” giornalone di quelli intelligenti, riporta un articolo di un noto professore, di quelli bravi da convegni e conferenze planetarie, che ci scrive che noi, ovvero loro, non abbiamo più Forze Armate idonee a sostenere le nuove sfide continentali.
Ma non erano questi personaggi che per decenni hanno scritto e detto che era “inutile” dotarsi di Forze Armate aggiornate ed addestrate? In compenso abbiamo caporal maggiori in plotone assaltatori di circa 50 anni ed un numero di generali che volendo sommare il numero di pari grado a livello nazioni Nato non si raggiungerebbe la metà numerica dei nostri.
Il dramma, perché di dramma trattasi, è che l’attuale governo ha confermato tutta la vecchia classe dirigente ereditata dai governi precedenti e quindi non ci saranno scusanti neanche per gli attuali vertici governativi.
Effettivamente leggere sul Sole 24 Ore uno scostamento reddituale del – 80,4% di Commercio di The e Caffè all’ ingrosso è motivo di profondo allarme sociale tale da impiegare al meglio i reparti speciali della nostra Guardia di Finanza e poi poco importa se la ndrangheta calabrese, visto I fatturati in forte cresciuta, verrà invitata per pareri specifici prossimamente a Davos.
Che scrivere oltre. Un Paese di barzellettieri…

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  • Redazione

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