
di Guglielmo Brighi
PASTEUR di Michel Morange
Collana: Profili SALERNO EDITRICE Roma
Con una prosa avvincente fin dalle prime pagine, Michel Morange presenta il suo Pasteur, edito da Salerno e già disponibile in libreria.
Una storia umana, professionale, civile quella del più grande microbiologo dell’Ottocento europeo, pioniere nella cura delle malattie infettive.
Questa linea di ricerca tutta di marca francese, inizia con le ricerche di Denis Papin e di Francois Appert nell’ambito della conservazione dei cibi e della loro conservazione.
Scaldando le sostanze alimentari e ponendole in un contenitore di vetro chiuso, sterilizzandolo con acqua bollente , si poteva bloccare il processo di decomposizione dei cibi.
Louis Pasteur, riprendendo le intuizioni di Appert, formulò la teoria delle spore.
Il procedimento di conservazione del vino e del latte d’ora in poi si chiamerà pastorizzazione.
Pasteur è uno scienziato puro: i suoi esperimenti sulla rabbia, malattia di origine virale trasmessa all’uomo dal morso di mammiferi infetti, lo portarono alla scoperta del siero anti rabbico.
Come il vaccino contro l’antrace (o carbonchio), annunciato all’Académie des Sciences nel febbraio del 1881.
Pasteur nell’Ottocento, Sabin e Fleming nel Novecento, hanno aperto nuove frontiere e nuove speranze.
Il loro cimento, il loro coraggio, la loro speranza, hanno permesso all’umanità di progredire, rafforzando la ricerca.
Oggi la comunità scientifica, sembra invece divisa soprattutto all’indomani di una pandemia che ha sconvolto le nostre certezze (false) e le nostre falsità (certe).





