La ricetta “giusta” per non stare all’opposizione
“Oddio, rivince la destra!”
Amic* carissim*, l’idea di riavere Giorgia per altri cinque anni ti mette la depressione addosso? Hai terrore del generale Vannacci?
Ho la soluzione che fa per te.
Innanzitutto, devi provare a far finta che i rappresentanti dei partiti a cui pensavi di affidarti per lottare contro la destra siano tutti morti, alla fine di questo percorso ti sarai dato conto che è proprio così che stanno le cose.
Organizzarti insieme a quelli che condividono le tue paure, mettetevi insieme, elaborate un programma elettorale in cui direte, nero su bianco, che aumenterete gli stipendi: chi lavora quaranta ore a settimana e non arriva a fine mese ha diritto a essere incazzato, sempre.
Un programma che, al primo punto, preveda protezione sociale e che abolisca tutti i gangli di un dispositivo che mette le persone una contro l’altra sul posto di lavoro.
Prometti di eliminare la paura del futuro dalla mente di chi ha lavorato tutta una vita, fai sì che l’istruzione – pubblica, gratuita, popolare – torni a essere un ascensore sociale e non una presa in giro.
Caccia i privati dal pubblico, attacca i monopoli, prediligi l’economia reale a scapito di quella finanziaria, lavora per diminuire le forbici sociale, usa la leva fiscale per aumentare la domanda interna e per drenare la disoccupazione, immetti personale nella pubblica amministrazione, dai alle partite IVA le stesse tutele assistenziali dei lavoratori dipendenti. Mi raccomando, devi ricordarti di buttare a mare l’economia della guerra e del riarmo.
Non si può fare?
Fai nomi e cognomi di chi ti impedisce di realizzare questo programma, senza paure né infingimenti, coinvolgi chi ti segue a prendere coscienza dei rischi e delle difficoltà di questo percorso, indica gli ostacoli, rendili pubblici ed evidenti.
Indica gli obiettivi, proponi un progetto, chiedi un mandato per realizzarlo, chiedi sostegno, ti arriverà. Condividi ciò che sai, spiegati, convinci, in nessun modo puoi trattare i tuoi interlocutori da ignoranti, anche quando sono arrabbiati e cercano un nemico su cui scaricare le loro frustrazioni.
Rispetta la rabbia anche quando non la capisci, indagane le ragioni, non giudicarla prima di averla pesata, non sentirti superiore a nessuno, non lo sei, la quantità di cose che non sai rispetto all’interlocutore che reputi più ignorante ti sbalordirà tutte le volte che la andrai a indagare.
Non inventarti nemici immaginari, lasciali agli altri, di’ la verità. Vedrai che la destra non sarà più un problema.
P.S.: Sei contrario a questo programma? Probabilmente sei di destra. La differenza tra te e Vannacci riguarda aspetti minimi e folkloristici che non mi interessano, ma forse questo è un limite mio.





