Le due superpotenze asiatiche sempre più vicine
In politica internazionale solo l’interesse nazionale è preminente e, di conseguenza, amici e avversari cambiano, come sta a dimostrare il nuovo scenario delle relazioni bilaterali tra Pakistan e Russia, due superpotenze asiatiche che stanno attraversando una fase di storica trasformazione commerciale, diplomatica ed energetica, segnando il definitivo superamento delle vecchie diffidenze della Guerra Fredda.
Entrambi i Paesi stanno attivamente convertendo la reciproca buona volontà politica in accordi strategici e infrastrutturali a lungo termine e gli analisti suggeriscono che tale avvicinamento faccia parte della più ampia strategia del Pakistan per diversificare le proprie partnership di politica estera in un ordine globale in continua evoluzione.
L’incontro del 2025, a margine del vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO), tra il Primo Ministro pakistano Shehbaz Sharif e il Presidente russo Vladimir Putin mise in luce la strategia di Islamabad che, pur rispettando gli stretti rapporti tra Mosca e Nuova Delhi, ha manifestato, al contempo, un forte desiderio di approfondire i legami con la Russia. E tutto ciò segue un periodo di forte tensione tra India e Pakistan.
I pilastri centrali della rinnovata alleanza tra Pakistan e Russia si possono articolare attraverso vari punti: collaborazione energetica e sviluppo infrastrutturale; forniture di petrolio dalla Federazione Russa, che si sta affermando come partner energetico di primo piano per il Pakistan, in quanto fornitore di greggio a condizioni vantaggiose che consentono a Islamabad di mitigare le pressioni sull’economia nazionale e di ridurre la dipendenza da fonti tradizionali.
L’incremento delle importazioni di petrolio russo si accompagna a una flessibilità nei prezzi, elemento fondamentale per la stabilità finanziaria interna.
Poi ci sono le infrastrutture e il gas sulle quali prosegue il dialogo tecnico tra le parti volto alla modernizzazione delle raffinerie pakistane, con il coinvolgimento diretto delle imprese russe.
Parallelamente, sono in corso discussioni sui progetti relativi ai corridoi di trasporto del gas, che mirano a migliorare la connettività energetica e la sicurezza degli approvvigionamenti.
Tutto ciò va inquadrato nel Programma Economico 2030 e nel rafforzamento della connettività, infatti le due nazioni hanno delineato i termini per un Programma di Cooperazione Economica di ampia portata, valido fino al 2030.
Tale accordo punta a regolarizzare gli scambi commerciali in settori cruciali come l’agricoltura, la metallurgia e i trasporti, rafforzando la struttura delle relazioni economiche bilaterali anche con il lancio del primo collegamento diretto per il trasporto merci su rotaia tra Mosca e i principali centri industriali pakistani, quali Faisalabad e Karachi.
Questa iniziativa intende favorire la crescita degli scambi commerciali e semplificare la logistica tra le due economie.
Il volume degli scambi tra i due giganti asiatici ha superato la soglia di 1,3 miliardi di dollari. Per aggirare le restrizioni finanziarie internazionali, Pakistan e Russia stanno adottando il barter trade, ovvero il baratto diretto, soprattutto nel settore agricolo, favorendo una maggiore resilienza economica.
Dal punto di vista politico, mentre i ministri degli Esteri di Pakistan e Russia si sono incontrati a Manila, durante il Forum Regionale ASEAN, e hanno ribadito la volontà di coordinarsi nelle principali piattaforme multilaterali come l’ONU e la SCO (Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai) si è anche tenuto un meeting del Gruppo di Lavoro Congiunto per il contrasto al terrorismo internazionale, con particolare attenzione alle minacce provenienti dall’instabilità afghana e alle implicazioni sulla sicurezza regionale.
Il presidente Putin, ad avvalorare l’ottimo stato delle relazioni bilaterali, ha pubblicamente respinto la visione secondo cui il Pakistan sarebbe sotto l’influenza esclusiva della Cina, lodandone invece la capacità di mantenere una propria autonomia diplomatica.
Islamabad, da parte sua, adotta un approccio pragmatico: mira a rafforzare la partnership con Mosca senza compromettere il rapporto privilegiato tra Russia e India, mantenendo così un delicato equilibrio negli assetti dell’Asia meridionale.
Si tratta di un delicato percorso diplomatico con Islamabad, che si è fatta parte dirigente anche nella crisi di Hormuz mentre è impegnata a ripristinare la propria immagine internazionale e a costruire nuove partnership, destreggiandosi, al contempo, nella complessa geopolitica dell’Asia meridionale, dove la Russia intrattiene da tempo una partnership strategica con l’India.


Carlo Marino, Ph.D., Journalist Stampa Estera. Direttore Scientifico della Collana di linguistica, Storia e Antropologia Eurasiatica - De Frede Editore Napoli. Il Faro di Roma, Sala Stampa Santa Sede. Correspondent of European News Agency. Reporters.de. AgoraVox.fr, Nuovo Giornale Nazionale, Eurasiaticanews.eu, La Maschera di Tespi, De Regimine Litterarum. Scrittore.


