
di Achille Nobiloni
Premesso che mi sono sempre ritenuto e mi ritengo tuttora una persona di sinistra, e quindi sono anch’io preoccupato per la svolta di destra in atto in Italia, in Europa e in tutto il mondo, mi chiedo dove fosse la sinistra mentre la destra avanzava.
In Italia nelle elezioni del 2022 l’unica proposta proveniente dalla sinistra nelle sue varie sfaccettature era quella di sostenere il PD per “fermare la destra”; oggi negli Stati Uniti il Partito Democratico pur sapendo bene a cosa andasse incontro (anche perché da un’esperienza simile veniva) non è stato capace di trovare, in un Paese di 350 milioni di abitanti, un solo candidato in grado di sconfiggere “il presidente di ritorno”.
Insomma, a parer mio, in entrambi i casi si è trattato di sconfitte forse non proprio “annunciate” ma altamente possibili e prevedibili.
Mantenendo quindi tutta la preoccupazione manifestata all’inizio di questo articolo, rimango perplesso di fronte ai toni aggressivi e insultanti con cui la sinistra, specialmente qui in Italia, esprime il suo sdegno nei confronti dei primi atti firmati dal 47° presidente Usa: ma come, non l’ha forse conosciuto da 45°, non ha forse avuto modo di constatare l’inadeguatezza del 46°, non si chiede come mai nonostante ricchezza e potere negli Usa siano sempre più concentrati nelle mani di un pugno di persone la maggior parte delle quali l’altro giorno era stretta intorno al nuovo presidente nella cerimonia del suo insediamento… dicevo non si chiede la sinistra come mai nonostante tutto questo la maggioranza degli elettori americani esultava festeggiando felice il ritorno del proprio amato presidente?
Ah già, quando in Italia noi di sinistra perdiamo le elezioni la colpa non è nostra ma degli elettori, una specie di “popolo bue” che non ci ha capito e non ci ha votato e quindi ci ritroviamo in pochi illuminati a piangerci addosso e dirci quanto è criminale la destra e quanto noi siamo meno peggio di essa.
Si vabbeh ma mi chiedo: possibile che una mattina il mondo si svegli e dica: “Oggi svolto a destra”? Ma cosa è che lo spinge a farlo: la scomparsa delle mezze stagioni? Qualche polline nell’aria? O non ci sarà una qualche ragione che poteva essere prevista, sulla quale impegnarsi di più e magari provare a raddrizzare quello che cominciava ad andare storto.
In Italia per esempio abbiamo avuto dieci anni di tempo, dalle elezioni del 2013, per capire come sarebbe andata a finire eppure siamo andati dritti verso la mèta… ma la responsabilità è degli elettori che non hanno capito e hanno sbagliato a votare!





