
di Nino Orlandi
Certo che ne hanno di coraggio ad invocare Matteotti! Quel Matteotti che, finché era in vita, era per loro un socialfascista, un socialtraditore, uno straccio mestruale, un putrido riformista, solo perché non era disposto ad abbracciare le loro posizioni. La doppiezza comunista prosegue la sua corsa inarrestabile e valica anche le frontiere del tempo e della morte.
Informate il signor Scurati che l’occupazione della RAI da parte delle truppe ex PCI ed ex DC desinistra è finita. Avevano infilato le loro brigate di mediocri “intellettuali organici”, militanti travestiti e giornalisti “di provata fede” a sedersi sulle scrivanie un tempo occupate da Paolo Grassi, Sergio Zavoli, Biagio Agnes, Giovanni Minoli, Brando Giordani e, per la loro parte, Giovanni Guglielmi e Sandro Curzi. I quali ultimi erano la prova di una qualità che loro neanche capiscono e di un pluralismo che loro non hanno mai voluto garantire, come fanno tutti quelli che sono “in missione per conto di Dio”, nel loro caso “del popolo, del bene e della storia”.
Perciò usare il servizio pubblico della RAI per tirare fango e merda sugli avversari della “ditta” non è più possibile. Così come usare il XXV aprile per falsare la storia, raccontando solo ciò che fa comodo. Informatelo.
Sul processo al figlio di Grillo: “”Comprendo l’angoscia di un padre, ma anche…”.
Sulle elezioni in Francia: “Non mi schiero né con Macron, né con la Le Pen”.
Sulle prossime elezioni americane: “Né con Trump, né con Biden”.
Giuseppi non voleva, data la sua universale autorevolezza, influenzare Tribunali sardi ed elettori francesi e ora americani.
Cazzullo sul Corsera conferisce dignità morale alla scelta di candidare la Salis alle europee. Motivo: si libera una cittadina italiana. Cazzullo!
Ho letto il Corriere per 64 anni, da quando ne avevo 10. Oggi, 20 aprile 2024, finisce per sempre una storia durata forse troppo a lungo.





