
di Marforius
Sarà il caldo, sarà l’afa, che non aiuta certo l’attenzione e forse la memoria, ma in questi giorni risuona il silenzio assordante delle femministe, delle donne variopinte dai diversi cromatismi, in nero viola e di tutte le devote propagandiste di un mondo al contrario.
È ormai notizia conclamata che gli ostaggi israeliani sono stati e sono sottoposti a violenza. E che in queste ore sei ostaggi sono stati uccisi con un colpo alla testa. E se ciò non bastasse, è, peraltro, confermato che diverse donne prigioniere vengono violentate e in taluni casi ingravidate.
È assolutamente superfluo commentare, ogni parola è superflua. Ma una cosa possiamo chiedercelo dove sono le femministe, le cercatrici di comportamenti politicamente scorretti, le scudiaciatrici di coloro che esprimono qualche pensiero in modo non del tutto appropriato.
Di fronte a questi abomini ci saremmo aspettati, convegni, manifestazioni, girotondi e tutte le solite proteste varie, alle quali siamo abituati.
Invece no, silenzio tombale. Certamente c’è un perché. Non è molto difficile rispondere al quesito, le parole chiave per capire sono propaganda, sindrome di Stoccolma e lobotomizzazione.
Ma alla fine non c’è da stupirsi più di tanto, da che mondo e mondo gli utili idioti, di togliattiana memoria, non sono mai mancati, figuriamoci con l’esplosione demografica e le pancie piene.
Chissà dove sono poi gli universitari che protestano contro Israele, dal loro silenzio c’è da pensare che non sono più tanto sprezzanti del ridicolo.
Sempre per rimanere in tema, ovviamente nessuno protesta e chiede a grn voce che gli ostaggi vanno liberati immediatamente ed è già troppo tardi.


Marforius, il Marforio del XXI secolo, in omaggio alla celebre statua "parlante" di Roma. Proclama la verità senza filtri ed esprime, in modo sferzante, il malcontento popolare e le proteste politiche e sociali degli italiani verso chi, fingendo di fare gli interessi del Belpaese, fa i propri.


