
di Frvmentarivs
Una mia opinione sugli ultimi sviluppi
La portaerei USS Abraham Lincoln, dopo attacchi dichiarati dalle forze yemenite, ha fatto rotta verso il 7° Fleet americano, lasciando il Mar Rosso. Potremmo liquidare la notizia come un normale avvicendamento navale, se non fosse che questa mossa racconta molto di più su come gli Stati Uniti percepiscono le manovre RUSSE nel grande gioco globale.
Ecco il punto: mentre tutti si perdono in chiacchiere apocalittiche sulla dottrina nucleare russa aggiornata, che prevede risposte nucleari ad attacchi sul loro territorio condotti con armi occidentali avanzate, NESSUNO sembra porsi la domanda giusta. I Russi non sono così stupidi da usare una testata nucleare tattica: sarebbe INUTILE, dannoso e un SUICIDIO diplomatico. Le “minacce nucleari” servono a fare pressione sull’opinione pubblica europea, niente di più. La vera storia, quella che il comportamento della Nimitz lascia trapelare, è che gli Americani pensano che Mosca abbia già iniziato una partita molto più SOTTILE e pericolosa.
Gli attacchi yemeniti, rivendicati come risposta agli interventi americani e britannici, mostrano una precisione e una capacità operativa che non si improvvisano. CHI sta fornendo i mezzi e il know-how? La risposta non è difficile da immaginare. I Russi, probabilmente, stanno reagendo in maniera speculare: avanzati sistemi d’arma, istruttori sul campo, e magari “osservatori” in incognito che supervisionano. Non stiamo parlando di fantascienza, ma di una possibile REAZIONE simmetrica agli armamenti a lungo raggio americani che ora colpiscono profondamente il territorio russo tramite le mani ucraine. È lo stesso GIOCO, solo dall’altra parte della scacchiera.
E non dimentichiamo l’altro dettaglio: il MISSILE a medio raggio senza testata. Un colpo che non esplode, ma che manda un messaggio FORTE e chiaro, molto più potente di mille comunicati stampa: “Possiamo colpire. DOVE e QUANDO vogliamo.” È la perfetta minaccia MAFIOSA in stile russo, diretta non tanto al Pentagono, ma al pubblico europeo, a quella fetta di opinione che tiene in mano il fragile equilibrio delle alleanze occidentali.
Ora, mentre le trasmissioni in TV si riempiono di “esperti” che gridano al lupo NUCLEARE e di roboanti dichiarazioni giornalistiche, vi invito a fare un passo indietro. Guardate ai FATTI, non ai fuochi d’artificio. Una portaerei americana che lascia una regione strategica non è uno spettacolo casuale: è un SEGNALE. Gli Stati Uniti temono ciò che i Russi POSSONO effettivamente fare, non ciò che dicono di voler fare.





