
di Giovanni Bernrdini
Siria, Libia, Myanmar, Yemen, Sudan,… sono tutti paesi in cui sono in corso guerre estremamente sanguinose, in cui perdono la vita moltissimi civili. Attualmente sono in corso nel mondo circa 100 guerre, ad alta o bassa intensità. Nella gran maggioranza dei casi in queste guerre sono implicati i fondamentalisti islamici… sarà un caso…
Ma… qualcuno ne sa qualcosa? I media ce ne parlano? Le università vengono occupate? Gli intellettuali firmano appelli e petizioni? Si riunisce il consiglio di sicurezza ONU?
NO, di queste guerra non interessa nulla a nessuno.
Però… se c’è dimezzo Israele, se ci sono di mezzo i cosiddetti “palestinesi” allora tutti si svegliano. Gli strilli raggiungono il cielo, i media ci informano quotidianamente sul numero delle vittime, prendendo per buone le cifre fornite dai criminali di Hamas, gli aiuti umanitari fioccano: “Gaza deve essere inondata di aiuti” ha detto il segretario delle Nazioni Unite. E tutti puntano l’indice accusatore contro Israele, lo stato che si permette di lottare per affermare il suo elementare diritto di esistere.
Per Hamas, organizzazione terrorista sostenuta, non dimentichiamolo, dalla gran maggioranza dei palestinesi, Israele va distrutto, la sua popolazione deportata o massacrata. Gli ebrei devono subire una nuova diaspora, o una nuova Shoah, o rassegnarsi a vivere da paria in un grande califfato islamico. Questo sostiene Hamas e la ANP non dice nulla di molto diverso. E se gli ebrei non ci stanno, e cercano di distruggere chi li vuole morti allora gli occidentali in crisi di identità strillano contro il “genocidio” dei palestinesi… strano, stranissimo “genocidio” che non ha impedito la crescita esponenziale della popolazione palestinese…
E la Francia, paese in cui l’antisemitismo ha raggiunto picchi da far paura, il paese che con la sua politica sconsiderata ha contribuito più di tutti a far scoppiare la guerra civile in Libia, ebbene, questo paese strilla che “bisogna agire” contro chi? Contro i i criminali di Hamas? Ma no! Contro Israele perbacco!
Tutti gli ipocriti dell’occidente pretendono che Israele faccio ciò che loro mai farebbero: subire continui attacchi senza reagire, senza cercare di distruggere chi vuole distruggerti.
Israele oggi è solo, come soli sono stati per secoli gli ebrei. Come erano soli quando i pogrom li falcidiavano, quando i criminali nazisti li portavano alle camere a gas.
Oggi però Israele sa e può difendersi. E lo fa. E fa bene a e a farlo.
Alla faccia degli strilli dei suoi nemici e di molti consigli interessati di tanti poco affidabili amici.





