testata3

POLITICA

La canaglia Pasdaran nella lista dei terroristi

La canaglia Pasdaran nella lista dei terroristi

"La repressione non può restare senza risposta. I ministri degli Esteri dell'Ue hanno appena preso la decisione cruciale di designare la Guardia Rivoluzionaria iraniana come organizzazione terroristica".

Così, ieri pomeriggio, su X, l'Alta Rappresentante Ue per la Politica estera Kaja Kallas.

Decisione storica, quella di ieri, che segna un passaggio fondamentale sulla linea della chiarezza nei rapporti con il regime assassino degli ayatollah.

Dopo che l’Italia, con il ministro Antonio Tajani, ha detto che è necessario inserire le Guardie della rivoluzione iraniane nella lista delle organizzazioni terroriste, finalmente anche l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, all'arrivo alla riunione del Consiglio Esteri Ue si è messa a cantare nel coro seguendo la bacchetta del maestro italiano.

Sull'Iran, ha detto la Kallas, "stiamo aggiungendo nuove sanzioni all'elenco e mi aspetto anche che concorderemo sull'inserimento delle Guardie della rivoluzione iraniane nella lista delle organizzazioni terroristiche. Questo li metterà sullo stesso piano di al-Qaeda, Hamas e Daesh".

Aspettativa raggiunta all’unanimità dai 27 Paesi UE.

"Se ti comporti come un terrorista - ha aggiunto - dovresti essere trattato come un terrorista. È chiaro ciò che vediamo: il numero delle vittime e le proteste che ci sono state in Iran, così come i mezzi adottati dal regime, sono davvero, davvero severi. Per questo stiamo anche inviando un messaggio chiaro: se si reprimono le persone, questo ha un costo, e si verrà sanzionati anche per questo".

Il coro, del resto, è nutrito.

Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, all'arrivo al Consiglio Esteri Ue ha detto: “In Iran la repressione insostenibile che si è abbattuta sulla rivolta pacifica del popolo iraniano non può restare senza risposta. È per questo motivo che oggi adotteremo sanzioni europee nei confronti dei responsabili di questa repressione".

"Più di 20 individui ed entità – ha aggiunto - vedranno i loro beni congelati e sarà loro vietato l'accesso al territorio europeo. Probabilmente sarà necessario andare oltre, ed è per questo che la Francia ha annunciato ieri che sosterrà l'inserimento del Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica nella lista delle organizzazioni terroristiche dell'Unione europea, perché non può esserci alcuna impunità per i crimini commessi". "Questa posizione della Francia - ha sottolineato ancora Jean-Noel Barrot - di sostenere la designazione del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica come organizzazione terroristica, è anche un appello: un appello alle autorità iraniane a liberare i prigionieri che, a decine di migliaia, sono stati gettati nelle carceri del regime; a porre fine alle esecuzioni che proseguono una repressione che è stata la più violenta della storia contemporanea dell’Iran; a ristabilire l’accesso alle comunicazioni e a Internet; e a restituire al popolo iraniano la capacità di decidere da solo e per se stesso il proprio futuro. Nessun altro può farlo al suo posto".

Il ministro degli Affari esteri belga, Maxime Prevot  ha a sua volta detto: “Il Belgio è al fianco dei cittadini iraniani che desiderano legittimamente vedere realizzate le proprie aspirazioni democratiche e sottolineiamo che un anno fa, quando è stato formato il nuovo governo belga, abbiamo dichiarato esplicitamente nel nostro accordo di coalizione di voler inserire le Guardie Rivoluzionarie nella lista dei gruppi terroristici dell'Unione Europea. Continuiamo quindi a sostenere questa posizione insieme ad altri alleati europei, soprattutto alla luce delle atrocità e della repressione osservate nelle ultime settimane".  "Sembra – ha aggiunto - che alcuni Stati membri siano ancora preoccupati. Francamente, spero che sia possibile raggiungere un risultato entro la fine della giornata. Molti paesi dell'Ue, il Belgio, ma anche altri e Paesi più grandi stanno spingendo per inserire l'Irgc nella lista europea dei terroristi, quindi spero che sarà possibile, se non oggi, presto, raggiungere questo risultato".

Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha detto: “La Spagna sostiene tutte le sanzioni contro l’Iran e sostiene ovviamente anche quelle che riguardano l’inserimento nella lista dei gruppi terroristici della Guardia Rivoluzionaria, e purtroppo non abbiamo nulla da calibrare. Quando vediamo la situazione in Iran, la repressione cieca e indiscriminata, arresti arbitrari, la situazione delle donne iraniane che ci preoccupa terribilmente, credo che sia responsabilità e obbligo dell’Unione Europea utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per fermare questa repressione. La Spagna – ha aggiunto - esige il rispetto della libertà di espressione e della libertà di manifestazione pacifica di tutti gli iraniani e di tutte le iraniane che con grande coraggio stanno manifestando e chiedendo che venga ampliato il margine di libertà” e “condanniamo la repressione insensata del regime iraniano nei confronti dei propri cittadini, gli arresti arbitrari devono cessare”.

L’operazione è fatta. Svolta storica e necessaria.

powered by social2s

RIFERIMENTI

ngn logo2

Testata totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione

Sostienici per dare una libera informazione

Donazione con Bonifico Bancario

TAGS POPOLARI

Info Nessun tag trovato.
Image
Image
Image
Image
Image
Image

Ricerca