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Kazakistan, aumenta la produzione petrolifera

Kazakistan, aumenta la produzione petrolifera

In un contesto di riorganizzazione delle rotte commerciali globali e accesa competizione per le risorse minerarie essenziali, il Kazakistan sta sfruttando la sua politica estera “multi-vettoriale” per dare una spinta significativa alla propria economia. E l’Italia si è affermata come il partner europeo più affidabile in questo percorso. Gli scambi commerciali tra i due Paesi hanno raggiunto quasi 20 miliardi di dollari, ma entrambe le nazioni aspirano a un obiettivo più ambizioso: la transizione dall’estrazione di materie prime alla produzione di alto valore nella steppa kazaka.

La visita ufficiale del Presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, in Kazakistan, svoltasi il 29 e 30 settembre 2025 presso la residenza presidenziale di Akorda ad Astana, ha rappresentato un momento cruciale nelle relazioni tra i due Paesi. Accolto calorosamente dal Presidente Kassym-Jomart Tokayev, Mattarella ha sottolineato l’importanza strategica del Kazakistan per l’Italia, definendolo un partner chiave in Asia Centrale in un periodo caratterizzato da forti tensioni internazionali.

Entrambi i presidenti hanno espresso soddisfazione per l’eccellente stato delle relazioni bilaterali, parlando di una “alleanza per il futuro” che rafforza l’amicizia storica tra Roma e Astana.

Il partenariato economico ed energetico tra Italia e Kazakistan è in continua crescita. L’Italia, infatti, si conferma il principale partner commerciale del Kazakistan all’interno dell’Unione Europea. La visita ufficiale ha avuto l’obiettivo di consolidare la cooperazione non solo nei settori energetico e petrolifero, dove l’Eni opera con un ruolo di primo piano, ma anche in ambiti come le energie rinnovabili, l’ingegneria e l’agricoltura.

Il commercio bilaterale tra Kazakistan e Italia ha raggiunto quasi 20 miliardi di dollari lo scorso anno, con un aumento del 25%, di cui 18 miliardi di dollari di esportazioni kazake. Nei primi otto mesi di quest'anno, l'interscambio commerciale aveva già raggiunto gli 11,3 miliardi di dollari. L'Italia si colloca ora tra i primi tre partner commerciali del Kazakistan, con circa 250 aziende italiane che operano nel Paese e 7,6 miliardi di dollari di investimenti italiani in due decenni.

Ma dietro queste cifre impressionanti si cela una storia più complessa: l'urgente necessità del Kazakistan di diversificare la propria economia oltre gli idrocarburi, la ricerca da parte dell'Italia di partner affidabili in un ordine globale frammentato e la delicata arte di bilanciare gli interessi delle grandi potenze nel cuore dell'Eurasia.

E proprio in questi giorni di febbraio del 2026 la compagnia petrolifera nazionale del Kazakistan, KazMunayGas (KMG), ha annunciato un significativo aumento della produzione per il 2025, con una produzione di petrolio e gas condensato che ha raggiunto i 26,2 milioni di tonnellate. Questo rappresenta un robusto aumento del 10% rispetto all'anno precedente, secondo quanto riportato venerdì dall'ufficio stampa dell'azienda.

Nella pubblicazione dei risultati operativi annuali, il presidente di KMG, Askhat Khassenov, ha evidenziato una solida performance a tutti i livelli, in particolare nel settore downstream. Le raffinerie dell'azienda hanno lavorato un totale di 17,5 milioni di tonnellate di petrolio greggio nell'arco di dodici mesi.

Tale incremento dell'attività di raffinazione si è tradotto direttamente in una maggiore produzione di prodotti petroliferi leggeri. KMG ha riferito che la produzione in questo segmento ha raggiunto i 13,6 milioni di tonnellate, con un aumento annuo di 1,2 milioni di tonnellate rispetto ai livelli del 2024.

Oltre agli attuali dati di produzione, Khassenov ha delineato l'obiettivo strategico dell'azienda sull'espansione della propria base di risorse. Per garantire la produttività futura, KMG sta intensificando gli sforzi nell'esplorazione geologica, concentrandosi specificamente su orizzonti geologici profondi e inesplorati.

Secondo il Presidente, la società ha completato la perforazione di otto pozzi esplorativi nel 2025. Guardando al futuro, KMG ha piani ambiziosi per sostenere questo slancio, con la perforazione di altri 24 pozzi prevista entro il 2029. Si prevede che l'investimento sostanziale richiesto per questa campagna esplorativa supererà i 900 milioni di dollari.

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