Se pensavamo che la farsesca propaganda per il NO messa in scena da Gratteri, avesse raggiunto l'apice delle astrusita', ci sbagliavamo.
Il magistrato è riuscito a sorprenderci ancora con un fantasmagorico coup de théâtre.
Non gli è bastato annunciare per vere notizie del tutto false, (come quando declamo' con enfasi le parole mai dette di Falcone contro la separazione delle carriere).
Non gli è bastato disconoscere notizie vere come fossero false (come quando, colmo d'ira, pretese fossero oscurate le sue precedenti dichiarazioni in cui si dichiarava favorevole al sorteggio per l'elezione dei componenti del CSM).
Ora, con un exploit rocambolesco al limite del grottesco, arriva ad affermare, con sprezzo del pericolo, e anche del ridicolo, che:
"Solo chi voterà NO è una persona perbene.
Chi vota SÌ o è un indagato, o un massone".
Lo ha detto veramente!
Ed era sobrio! ...forse.
Per cui, secondo le teorie antropologiche Gratteriesche, cari amici che voterete convintamente SÌ, mettetevi l'anima in pace, siete geneticamente cattivi, iscritti in qualche losca loggia e anche nel registro degli indagati.
Lo so, pensate di essere nel giusto nel ritenere che un magistrato, per il ruolo che ricopre, se sbaglia dovrebbe essere giudicato più severamente di un qualunque cittadino. E vi indignate nel vedere l'indulgenza con la quale i magistrati si autogiudicano.
Come è possibile, vi chiedete, che ogni anno su centinaia di procedimenti trattati dal CSM, alla fine se ne definiscono solo poche decine e quasi tutti puniti con l'irrisoria sanzione della "censura" che non comporta alcuna conseguenza.
Ebbene, non è il senso di giustizia a farvi ragionare così, ma un'intima perfidia che, a vostra insaputa, vi corrode l'anima.
Lo so, ritenete assurdo che chi accusa faccia parte dello stesso CSM di chi giudica, influendo, così, sulla sua carriera, sul suo trasferimento, sulla sua promozione, sulla sua punizione.
Come è possibile, vi chiedete, che, in tal modo, il giudice possa veramente essere terzo e imparziale.
Ma non è il senso di equità a porvi questi dubbi, ma il massone che è in voi. Non ve ne accorgete perché il massone è segreto... se no, che massone sarebbe!
Lo so, per voi è aberrante che la giustizia in Italia sia saldamente in mano alle correnti politiche che impestano la magistratura.
Come è possibile, vi chiedete, che la scelta su chi debba andare a ricoprire i vertici apicali dell'ordinamento giudiziario e a reggere le Procure più importanti debba ricadere non sulla meritocrazia ma sull'ideologia.
Ma non è il buon senso che vi pone tali quesiti, bensì il maligno criminale che si annida nella vostra sporca coscienza.
Ho sempre avuto orrore di chi ha la pretesa di dare le patenti di brave o cattive persone in base alle opinioni espresse.
Se poi a farlo è addirittura un magistrato mi inquieta ancora di più.
Se chi ha il compito di accertare la verità, da' del delinquente-massone a chi la pensa diversamente da lui, e lo fa con la boria e l'alterigia tipica di chi è abituato a non essere contraddetto e, soprattutto, a non pagare per i suoi errori, allora mi convinco ancora di più della necessità di riformare questa magistratura.
Di questo tipo di "perbenismo" non so che farmene.
Mettetemi pure nell'elenco dei cattivi. Come capo lista!







