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OPINIONI

Una partitocrazia incorregibile

Una partitocrazia incorregibile

Pensierini maliziosi

A Dicembre 2024 viene assolto l’ex parlamentare del PD Stefano Esposito. Un’accusa pesante, migliaia di intercettazioni (illegittime ed usate poi illegittimamente), amici messi sotto torchio, una carriera distrutta, una famiglia in difficoltà, cicatrici indelebili, una reputazione fatta a pezzi e la cui ripresa è difficilissima. Si, perché dopo essere stato il “mostro in prima pagina” per mesi, la grande stampa ed i media dimenticano di informare che è stato assolto. Dopo 7 anni.
A chi lo aveva accusato (sostituto procuratore Colace e giudice per l’udienza preliminare Minutella) l’indagine del CSM ha confermato una “negligenza o ignoranza inescusabile”.
Il che ha portato a “sanzioni severe”: per Minutella non si sa però quali; e per Colace il trasferimento a Milano e la perdita di un anno di anzianità. Che vale evidentemente quando 7 anni di fango ed alcune vite distrutte. CSM: noli me tangere

Schlein: "Chi vota sì, è fascista". Ovvio. CasaPound ha detto che avrebbe votato per il Si e tanto basta. Bisogna votare al contrario. In verità al referendum sulle modifiche costituzionali di Renzi del 2016 CasaPound e PD votarono assieme. Pinzillacchere, direbbe Totò. . Quello che è interessante è vedere di quanto si ingrossano le fila dei fascisti, inglobando un pezzo molto grosso dell’attuale PD. E nomi importanti di esso, E nomi prestigiosi della cultura. E i tanti italiani che, votando SI, scopriranno che l’etichettatura viene prima e sopra il raziocinio. E forse capiranno la cretineria di questo metodo, utile quando non i sa cosa dire. Intanto, se è vero che Meloni è fascista, si starà fregando le mani. O no? Può darsi che dopo le rimostranze dei tanti nel PD Schlein debba cambiare qualcosa. Un passo indietro?

Se pensate che questo “infortunio” non abbia pari ricredetevi. Non è così. Boccia dichiara che il Governo sta preparando sull’ordine pubblico un provvedimento che è “fuori della costituzione”. E dunque “lo avverseremo”. Lo ha detto qualche ora prima che il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e il presidente della Repubblica abbiano avuto un lungo colloquio che ha portato a modifiche del testo originale, che non era stato ancora ufficializzato ma già “bollato” perché “viene da un Governo fascista”. Ora, con quasi certezza, il provvedimento di legge sarà poi promulgato da Mattarella. Dunque non sarebbe incostituzionale. Per “avversarlo” bisognerà cambiare motivazione. Un passo indietro?.

Guareschi, dall’aldilà, sorride beato. Sembra essere tornati al vecchio schema: “Contrordine compagni: l’Unità non l’ha detto”. Peccato che da qualche mese – il nuovo Direttore c’entra? – l’Unità non sana le gaffe: ne fa di sue.

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