Chi ha intervistato ieri il Corriere della sera sui fatti del Venezuela? Valter Veltroni e Paolo Gentiloni. Il direttore Fontana, già giornalista dell’Unità, da così una prova ulteriore del suo concetto di pluralismo.
Ma non è questo il punto, la tragedia. Il vero problema è che i due non hanno ancora capito in che mondo vivono e dove stiamo andando.
I due non hanno ancora nemmeno percepito che l’Europa, governata per decenni da socialisti e popolari (o meglio, gestita in modo delirante e idiota da burocrati scadenti scelti da loro) è morta.
Morta non tra i pianti, ma tra le risate amare suscitate non solo da cretinerie come i tappi attaccati, la farina di grillo e la misura dei cetrioli, ma da corbellerie suicide come:
1- non accorgersi che la guerra in Ucraina è stata scatenata nel 2014 non solo per favorire gli affari di quello che un anno fa è stato graziato da suo padre Sleepy Joe, ma per dividere l’Europa dalla Russia, il mercato e la manifattura UE dalle materie prime della Russia;
2- varare una politica green con cui ha distrutto l’industria automobilistica europea;
3- finanziare con miliardi di euro Hamas, senza voler accorgersi di come veniva usato quel denaro;
4- cercare di far continuare la guerra per "rilanciare” l’industria europea con le armi;
5- voler far entrare l’Ucraina nella UE per finire così di mettere in ginocchio la nostra agricoltura;
6- fare finta di non accorgersi che l’immigrazione incontrollata, prevalentemente islamica, sta non solo rendendo sempre più invivibili le nostre città, ma costituisce un attacco al cuore ai valori occidentali.
Senza voler ancor più infierire, possiamo concludere che l’Europa si è suicidata: sia perché permette di usare le sue leggi tolleranti a chi le usa per distruggerla, sia perché ha dimenticato, anzi, rinnegato le sue radici, perdendo la sua identità; sia perché è governata da una classe politica di una mediocrità tanto abissale, quanto immotivatamente è ipertrofica l’opinione che ha di sé.
In un mondo in cui si stanno ridefinendo imperi, zone di influenza e mercati, all’Europa pavida, disarmata culturalmente e militarmente, non resta che scegliere da che parte stare.
O con la dittatura del capitalismo americano, o con quella del comunismo capitalista cinese o con la sottomissione all'islam.
Ce ne sarebbe stata un’altra: quella di creare con la Russia una realtà che andava dall’Atlantico a Vladivostok, con materie prime, manifatture, mercati e cultura propri; e superiori agli altri. Lo aveva capito 60 anni fa De Gaulle. Lo aveva capito Willy Brandt. Poi vennero i cretini.
Invece siamo qui, con l’America che ci cammina sopra e l’Islam che ci sta occupando - nel silenzio di politici e intellettuali - e che tra qualche anno, con l'aiuto della sinistra, ci sottometterà.
Il male minore? Tutta la vita con gli Stati Uniti, il Paese che ha redatto la prima costituzione in cui i diritti umani preesistono allo Stato.
Forse gli americani sono la giovinezza occidentale.
Per molti aspetti devono ancora maturare.
Meglio però essere acerbi, piuttosto che marci.







