Dopo il blitz di Caracas, Trump chiarisce le mire sull’isola più grande del mondo dopo l’Australia, un paese strategico per le future rotte artiche, aperte dalle nuove tecnologiche montate sulle navi rompighiaccio russe e americane, oltre che dal riscaldamento globale. Con le sue dichiarazioni fuori dalle righe, Trump sta semplicemente attuando quella comunemente nota come «Dottrina del pazzo».
La «Dottrina del pazzo» nasce con la presidenza Nixon, che durante la guerra in Vietnam alternava dichiarazioni lucide a veri e propri vaneggiamenti, che lo portavano a minacciare pubblicamente la cancellazione totale della popolazione vietnamita. In effetti, una potenza nucleare che annuncia stermini fa paura. Ma sono annunci fasulli. Un report della CIA del 1968, sintetizzato da Kissinger, lo spiegò chiaramente: «È salutare per la nostra condotta strategica che alcuni elementi possano sembrare fuori controllo». E quando a sembrare fuori controllo è il capo di una superpotenza nucleare, non c’è da dormire sonni tranquilli.
Oggi Trump sta facendo lo stesso con la Groenlandia, nel non escludere opzioni militari. E’ un modo per mettere in difficoltà il Regno di Danimarca, sottraendogli ogni residua capacità contrattuale, già ai livelli di un prefisso telefonico.
La Groenlandia è una ex colonia della Danimarca. Chi sostiene che la Danimarca abbia piena sovranità sulla Groenlandia, come fa oggi la UE, sposa una tesi colonialista. Originariamente la Groenlandia apparteneva alla Norvegia, che nel 1814 la cedette alla Danimarca, la quale, nel 1954 e in pieno processo di decolonizzazione, la annettè come provincia.
Già il fatto che nel 1982 la Groenlandia, tramite referendum, decise l’uscita dalla Comunità Economica Europea (oggi UE) in contrasto con la decisione presa dieci anni prima dalla Danimarca, la dice lunga su quanto la Groenlandia sia affezionata alla propria madrepatria. Ma non solo. Nel 2008 un altro referendum sancì la piena autonomia della Groenlandia. Un’autonomia che le assicura ancora oggi il pieno controllo delle forze di polizia, della guardia costiera e dei tribunali, nonché il diritto allo sfruttamento delle risorse naturali. Oltre al riconoscimento ufficiale della Kalaallisut, la lingua groenlandese.
Fino a qualche decennio prima la Danimarca era solita condurre sulla popolazione groenlandese i famigerati «eksperimentet», una sorta di pratica nazista volta a prelevare da famiglie inuit, un’etnia stanziatasi più di mille anni fa e che costituiva il 92% della popolazione, bambini di cinque anni per introdurli allo stile di vita danese facendo loro dimenticare ogni parola di Kalaallisut. Questi bambini, una volta «educati», venivano restituiti alla loro terra nativa, ma solo per constatare l’insorgenza, nella maggior parte di essi, di disturbi mentali, abuso di alcol e tentativi di suicidio, molti dei quali conclusisi con successo.
Per non parlare della pratica di imporre (con le buone, si intende, leggi raggiri) spirali di rame alle ragazze inuit più giovani, per decrementarne la natalità.
Di fronte a tutto ciò, come si possa pretendere da Trump di contrattare l’utilizzo del territorio della Groenlandia direttamente con la Danimarca, è un mistero.
La Groenlandia ha un suo autonomo governo, che le garantisce piena sovranità, secondo principi di diritto internazionale consolidati da ormai 70 anni, e che hanno debellato il colonialismo. Sarà il governo groenlandese, in nome del principio di autodeterminazione dei popoli, a decidere se e in che termini gli USA potranno utilizzare un territorio di poco più di 50 mila abitanti, e con una superficie otto volte quella dell’Italia.
Molto fa supporre che la contropartita che vorrebbe offrire Trump sia di un bel po’ superiore a quel mezzo miliardo di dollari annui che la Danimarca elargisce alla Groenlandia per tenersela stretta (ne dà molti di più l’Italia alla provincia autonoma di Bolzano). E i moniti della UE a non toccare la Groenlandia, che in quella corte dei miracoli c’è rimasta soltanto qualche anno, per uscirne nel lontano 1982, non possono che suscitare ilarità.







