"Un regime che può mantenersi al potere solo con la forza bruta e il terrore contro la propria popolazione ha i giorni contati": lo ha detto il cancelliere federale Friedrich Merz a proposito dell'Iran. Merz ha precisato che "potrebbero essere settimane, ma questo regime non ha alcuna legittimità per governare il Paese e se ci sono state decine di migliaia di vittime nelle ultime manifestazioni contro il regime, è evidente che il regime dei mullah può mantenersi al potere solo con il terrore puro".
Nel frattempo emergono, all’interno degli Stati Uniti, le divisioni profonde della base Maga e repubblicana in genere, con chi, come si è già manifestato in passato, ritiene la questione Medio orientale legata solo agli interessi israeliani. Monta, in sostanza, una protesta anti Israele che ha già visto in campo Tuker Carlson.
Questa volta è Steve Bannon a bocciare senza appello l'idea che gli Stati Uniti possano di nuovo intervenire militarmente in Iran. "Il problema di Teheran non è un nostro problema. Il problema di Minneapolis è un nostro problema. Dobbiamo affrontare i nostri problemi", ha detto durante il suo programma War Room.
Dunque non si può "andare in giro per il mondo a scatenare una guerra in risposta a ciò che vuole Netanyahu. Il progetto «Israele prima di tutto» può essere messo in pausa per un minuto. Lasciamo che Israele si occupi prima dello stato palestinese creato dal Consiglio per la Pace a Gaza con Qatar e Turchia".
"Finché non iniziamo da lì – ha aggiunto Bannon - persino l'idea di bombardare Teheran in questo momento è la cosa più folle che si possa immaginare quando si ha una rivolta aperta, un'insurrezione a Minneapolis".
Posizioni come quella di Bannon inducono Donald Trump a esternazioni francamente fuori dal contesto.
"Speriamo che l'Iran si sieda rapidamente al tavolo delle trattative e negozi un accordo giusto ed equo - niente armi nucleari - che sia vantaggioso per tutte le parti. Il tempo stringe, è davvero essenziale! Come ho già detto all'Iran una volta, fate un accordo. Non l'hanno fatto e c'è stata 'l'Operazione Martello di Mezzanotte' (a giugno 2025, ndr), una massiccia distruzione dell'Iran. Il prossimo attacco sarà molto peggiore! Non fatelo accadere di nuovo".
Chiaramente un appello che poco ha a che fare con l’attuale situazione, che non è più quella di bloccare l’atomica iraniana, ma di togliere di mezzo un regime che non solo opprime il suo popolo in modalità che sono tali quali erano quella del regime nazista, ma destabilizza continuamente un’area che è fondamentale per il futuro del pianeta.
Un Medio Oriente destabilizzato dai folli ayatollah è un elemento di destabilizzazione dell’intero assetto mondiale.
Far crollare il regime iraniano è ormai una priorità fondamentale, anche se non piace a Bannon e a chi, come lui, ritiene che l’equilibrio Medio orientale sia una questione che riguarda Israele.
Dal canto suo l’Iran alza il clamore delle minacce, ben sapendo che corre un rischio esiziale.
L'Iran, fa sapere la missione di Teheran all'Onu, reagirà "come mai prima d'ora" in caso di attacco americano.
La missione dell'Iran all'Onu ha scritto su X che Teheran sferrerà una rappresaglia senza precedenti in caso di qualsiasi attacco Usa dopo la minaccia di Trump. "L'Iran è pronto al dialogo basato sul rispetto e sugli interessi reciproci, ma se provocato, si difenderà e risponderà come mai prima d'ora", ha scritto la missione su X.
Dialogare con assassini di un popolo, che minacciano di eseguire condanne a morte su una massa enorme di persone che sono scese in piazza a protestare, è cosa ancora possibile?
L’America isolazionista è così convinta che lasciando che nel mondo crescano indisturbati regimi come quello iraniano gli Usa possano starsene pacificamente a mangiare il tacchino?
Lo stesso dicasi per l’Europa, capace di fare sbruffonate con i Volonterosi e incapace di prendere misure drastiche nei confronti di un regime ormai classificabile come quello del nazismo del secolo scorso.
Nessun europeo andrà in guerra contro l’Iran, ma si possono anche bloccare tutti gli interessi nell’area e isolare come non mai una banda di criminali.







