testata3

CRONACA

Firmato a Davos il board per Gaza

Firmato a Davos il board per Gaza

Il presidente Donald Trump e gli altri membri del Board of peace hanno firmato a Davos la carta dell'organismo internazionale voluto dal capo della Casa Bianca per mettere fine al conflitto nella Striscia di Gaza e favorire stabilità e pace nella regione. La firma permetterebbe ai paesi che hanno aderito di procedere con la cosìdetta “fase 2”, accordo raggiunto a ottobre scorso a Sharm El Sheikh.

Oltre agli Stati Uniti ci sono Bahrein, Marocco, Argentina, Armenia, Azerbaijan, Belgio, Bulgaria, Egitto, Ungheria, Indonesia, Giordania, Kazakistan, Kosovo, Mongolia, Pakistan, Paraguay, Qatar, Arabia Saudita, Turchia, Emirati Arabi Uniti e Uzbekistan.

La Russia non si è ancora impegnata a entrare a far parte del board, anche se ha promesso di voler scongelare 1 miliardo di dollari dei sui fondi Usa.

Nel frattempo l'Alto rappresentante del Board of Peace per Gaza, Nickolay Mladenov, ha annunciato il raggiungimento di un accordo in merito alla preparazione della riapertura del valico di Rafah, tra Gaza e l'Egitto. In un messaggio su X, il diplomatico bulgaro ha scritto che "contemporaneamente, stiamo collaborando con Israele e il Comitato nazionale per l'amministrazione di Gaza per accelerare la ricerca dell'ostaggio israeliano rimasto" nella Striscia. "Desidero – ha aggiunto - ringraziare in particolare Ali Shaath - il capo del comitato tecnico per Gaza -, gli Stati Uniti, Israele e l'Egitto per il loro impegno. Stiamo attualmente coordinando la logistica per l'attuazione di questo accordo".

Kushner a Davos ha mostrato le mappe per una "nuova Gaza" che diventi "un luogo di speranza"

Il genero di Trump ha svelato il "piano generale" per il futuro di Gaza mostrando una mappa dove sono mostrate le aree abitate e le infrastrutture nella Striscia. Il progetto, afferma Kushner, sarà realizzato in fasi, tra cui "alloggi per i lavoratori, occupazione al 100% e opportunità per tutti" anche per il turismo costiero. "C'è un piano generale. Lo costruiscono in tre anni", ha detto Kushner mostrando diapositive della 'Nuova Gaza' con grattacieli avveniristici sul lungomare della Striscia.  

Dietro al palco della sala principale del Centro Congressi del Forum di Davos, scorrono delle slide. Una mostra una mappa della Striscia che mostra la posizione delle infrastrutture che verranno costruite: nuove autostrade, un nuovo porto, un nuovo aeroporto. Poi delle immagini che rappresentano la nuova Città di Gaza e la nuova Khan Younis, piene di modernissimi grattacieli come Dubai o Doha.
Sono sessanta milioni le tonnellate di detriti da rimuovere, ha affermato Kushner, che considera "assolutamente fattibile costruire in tre anni città per due o tre milioni di persone, come sta avvenendo nella regione" del Golfo.  

powered by social2s

RIFERIMENTI

ngn logo2

Testata totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione

Sostienici per dare una libera informazione

Donazione con Bonifico Bancario

TAGS POPOLARI

Info Nessun tag trovato.
Image
Image
Image
Image
Image
Image

Ricerca