Il mondo è inorridito dalla strage che si sta perpetrando in Iran.
A dirlo è l'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, il quale ha dichiarato di essere "inorridito" dalla repressione.
"L'uccisione di manifestanti pacifici - ha affermato in una nota - deve cessare ed è inaccettabile etichettare i manifestanti come 'terroristi' per giustificare la violenza contro di loro".
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha a sua volta affermato che l'Unione Europea proporrà "rapidamente" ulteriori sanzioni ai responsabili della repressione delle manifestazioni in Iran. "Il crescente numero di vittime in Iran – ha affermato la von der Leyen - è terrificante. Condanno inequivocabilmente l'uso eccessivo della forza e le continue restrizioni della libertà. Verranno proposte rapidamente ulteriori sanzioni contro i responsabili della repressione”.
Il Parlamento europeo ha vietato l'accesso ai suoi locali a tutti i diplomatici e rappresentanti iraniani.
Lo ha annunciato la presidente Roberta Metsola. "Non si può andare avanti come se nulla fosse accaduto. Mentre il coraggioso popolo iraniano continua a difendere i propri diritti e la propria libertà, oggi – ha detto ieri Roberta Metsola - ho preso la decisione di vietare l'accesso a tutto il personale diplomatico e a qualsiasi altro rappresentante della Repubblica islamica dell'Iran da tutti i locali dell'Europarlamento".
Dalla Francia al Portogallo, dal Regno Unito alla Spagna, dalla Germania all'Italia si moltiplicano le convocazioni degli ambasciatori iraniani presso le cancellerie occidentali, come segno di protesta per la violenta repressione dei manifestanti a Teheran e in decine di altre città del Paese da parte del regime degli Ayatollah.
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, intervenendo al “Global Europe Forum”, organizzato da Renew Europe al Parlamento europeo, ha a sua volta detto: “Penso, e spero che siamo tutti d'accordo, che ciò che sta accadendo in Iran sia ripugnante. Ciò che la leadership sta facendo contro la propria popolazione, contro persone che protestano pacificamente per esprimere chiaramente le proprie opinioni”.







