Crans montana, basta menzogne mafiose. Non sono un complottista, ma non smetto di fare domande.
Da quando c’è stata la tragedia di Crans-Montana sto chiedendo chi è la donna che è montata sulle spalle di un uomo mascherato al fine di raggiungere più agevolmente il soffitto e appiccare il fuoco.


Ora, finalmente, si apprende che la donna sulle spalle dell’uomo con la maschera di Guy Fawkes si chiama Cyane Panine ed è una cameriera francese morta nel rogo di Crans-Montana la notte di Capodanno, la quale non sarebbe ''salita sulle spalle del collega di sua spontanea volontà'', come ha dichiarato la titolare del bar Le Constellation Jessica Moretti agli inquirenti.
No, sarebbe stata proprio lei, Jessica Moretti, secondo varie testimonianze raccolte dai media svizzeri, a chiedere ai suoi camerieri di prestarsi a questo ''spettacolo'' e di portare così ai tavoli le bottiglie di champagne al quale erano legati dispositivi pirotecnici.
Semplice avidità, o altro?
La domanda non è oziosa e nemmeno complottista.
Nel bar “Le Constellation” a Crans-Montana il pericolo rappresentato dai pannelli fonoassorbenti applicati al soffitto del locale sembra fosse già noto da anni, come emerge da un video pubblicato da RTS. La registrazione risale ai festeggiamenti di Capodanno per l’inizio del 2020 e mostra l’accensione di candele scintillanti su delle bottiglie. E si sente l’avvertimento di un dipendente del bar: “Attenzione alla schiuma!”.
Quanto è testimoniato nel video stride con quanto affermano gli avvocati della cameriera francese.
"Abbiamo testimonianze dei parenti di Cyane, i quali hanno confermato che i camerieri avevano l'abitudine di mettere in scena questo spettacolo e che le cameriere a volte salivano sulle loro spalle", ha dichiarato Sophie Haenni, avvocato della famiglia della vittima francese di 24 anni.
"Un'amica intima di Cyane era molto spesso a Crans-Montana - racconta l'avvocato - E sentiva spesso la signora Moretti chiedere a Cyane di fare questo o quello, perché in realtà tutto veniva dai dirigenti. I dipendenti non prendevano iniziativa".
Un ex dipendente del Constellation, contattato da Rts, ha confermato questa pratica.
"A Le Constellation organizzavano uno spettacolo, portando le cameriere sulle spalle" e "la proprietaria, Jessica, mi suggerì di fare lo stesso", racconta a condizione di anonimato. La stessa scena, afferma, si ripeteva ogni sabato. "Per questo spettacolo, i proprietari ci incoraggiavano a portare le cameriere sulle spalle con i bengala per invogliare altri clienti. Il fatto che portassimo le cameriere sulle spalle - spiega il cameriere - significava che eravamo molto vicini al soffitto. Ed è per questo che in seguito ho smesso di farlo".
Alla polizia vallesana il primo gennaio Jessica Moretti aveva dichiarato: "Riconosco Cyane nella foto. È effettivamente sulle spalle di qualcuno. L'ha fatto di sua spontanea volontà. Si mettono in gioco. Non ho mai impedito loro di farlo, ma non li ho nemmeno mai costretti".
Qualcosa non torna. Se i camerieri avvertivano i clienti di fare attenzione alla schiuma, per quale motivo poi gli stessi camerieri usavano salire sulle spalle di altri camerieri per avvicinare pericolosamente le bottiglie alla schiuma?
Nel locale erano presenti Jessica Moretti e il figlio, che aveva il compito di capo staff. Come mai i due non hanno impedito alla cameriera di salire sulle spalle di un altro cameriere ben sapendo del pericolo? E, se addirittura hanno incitato la cameriera a salile sulle spalle del cameriere, per quale motivo lo hanno fatto, ben spendo che il locale poteva finire avvolto in un incendio?
Solo avidità? O altro.
Chi è il cameriere che reggeva la cameriera sulle spalle? E per quale motivo proprio con quella maschera?
Come ho già scritto, la maschera di Guy Fawkes è una rappresentazione del volto di Guy Fawkes, il membro più noto della congiura delle polveri, che tentò di far esplodere la Camera dei Lord a Londra il 5 novembre 1605.
L'illustratore David Lloyd ne ha creato, nel 1982, una rappresentazione stilizzata con un volto bianco, un sorriso beffardo, le guance rosse, i baffi all'insù e un sottile pizzo, per V, il protagonista della serie a fumetti della DC Comics, V per Vendetta di Alan Moore.
La storia è ambientata a Londra, in un futuro distopico in cui il potere è nelle mani di un governo totalitario. In quest'ambiente si muove il protagonista, V, un enigmatico personaggio mascherato in cui il desiderio di libertà si fonde con uno spiccato spirito anarchico.
A rendere famoso in tutto il mondo il personaggio di V e la sua maschera è stato il film del 2006 V per Vendetta, di James McTeigue, su sceneggiatura delle sorelle Wachowski.
Successivamente, la maschera è diventata il simbolo dell'organizzazione di hackers di Anonymous per poi diffondersi ed essere adottata nelle manifestazioni di proteste contro l'autoritarismo e anticapitaliste, o più in generale, come simbolo di rivolta contro il potere costituito. Ciò avvenne per esempio durante le proteste di Occupy Wall Street o contro ACTA o da parte del movimento degli Indignados. È stata usata anche in primavere arabe e scioperi, come simbolo di ribellione.
Nel cinema, dopo V per Vendetta, la maschera è stata utilizzata, come ispirazione per quella della serie televisiva Mr. Robot e in diversi film horror.
La storia è ambientata in un Regno Unito distopico, divenuto una società totalitaria e militarizzata, governata da un regime repressivo simile a quello del romanzo 1984 di George Orwell, guidato dall'Alto Cancelliere Adam Sutler, il quale è il leader del partito fascista Norsefire (in italiano Fuoco Norreno), che prende il potere in un Regno Unito distopico dopo una crisi creata ad arte (virus, terrorismo pilotato, paura di massa).
Adam Sutler diventa un dittatore assoluto, instaura un regime totalitario, reprime ogni forma di dissenso, perseguita minoranze (musulmani, ebrei, omosessuali, immigrati…) e controlla la popolazione attraverso propaganda, sorveglianza e violenza.
La doppia faccia della dittatura attuale è evidente in queste anticipazioni filmiche che suonano quasi a profezie: da un lato controllo della popolazione attraverso la propaganda e dall’altro l’accusa all’altra parte di sé stesso di essere persecutore di minoranze.
Il potere double face è tipico dell’anticristo così come ci viene descritto da Soloviev.
L’aspetto di Adam Sutler (baffetti, uniforme militaresca, discorsi isterici in tv) richiama volutamente figure storiche come Hitler, Stalin e Mussolini, ma con un tocco molto british e orwelliano (leggi anche fabiano, malthusiano, eugenetico).
Curiosità interessante: l’attore John Hurt aveva già interpretato Winston Smith, la vittima del regime totalitario in 1984. In V per Vendetta passa dall'altra parte della barricata diventando lui stesso il Grande Fratello-style oppressore — un bellissimo twist meta-cinematografico.
Quindi quando si legge "dall'Alto Cancelliere Adam Sutler", si sta semplicemente parlando di lui, il tiranno che V vuole rovesciare con le sue maschere di Guy Fawkes, la realtà, come il diavolo che utilizza la maschera del filantropo, in un gioco di specchi dove si perde l’origine del gioco di Satana.
V for Vendetta è visto da molti gruppi politici come un'allegoria dell'oppressione da parte dei governi.
Libertari e anarchici lo hanno spesso usato per promuovere le proprie idee politiche. La maschera è stata utilizzata anche in scioperi con cortei di destra e primavere arabe.
La maschera si presta, pertanto, benissimo ad un gioco caleidoscopico dove si perde di vista la realtà, anche se, chi deve intendere, intende.
Nella fattispecie dell’incendio di Crans-Montana, la maschera può essere una firma per chi è in grado di intendere e un utile sistema di depistaggio per chi non è in grado di intendere.
Considerando quanto emerge, dopo l’identificazione della cameriera con il casco integrale, che di fatto è l’autrice dell’incendio, è necessario indagare sulla vita di Jessica Moretti prima di Crans-Montana, a cominciare dalla sua carriera da modella e aspirante attrice per arrivare agli appartamenti in affitto in Francia.
Girano ancora sui social le immagini di tredici anni fa che la ritraggono al fianco di Sacha Baron Cohen al Festival di Cannes. In Costa Azzurra, dove è cresciuta, ha anche delle attività imprenditoriali, diversi appartamenti che affitta ai turisti.
Nata in Corsica e cresciuta in Costa Azzurra, prima di sposare Jacques Moretti, Jessica Maric aveva tentato la carriera di modella e attrice.
Jessica Maric ha mosso i suoi primi passi da aspirante attrice a Cannes, dove vive e lavora il padre, vigile del fuoco. Nel 2012 durante il festival del cinema era apparsa al fianco di Sacha Baron Cohen in un evento per promuovere il film Il dittatore, in cui l’attore parodiava la figura di Gheddafi.
Cohen nelle vesti del dittatore era accompagnato da due soldatesse in minigonna, con basco e finto fucile in mano: una delle due era appunto Jessica Moretti.
Nei giorni scorsi è spuntato un video che mostrerebbe la fuga della donna dal locale durante l’incendio con una borsa in mano, forse l’incasso del locale.
Inoltre secondo quanto emerso dalle indagini, la donna quella sera avrebbe incalzato i dipendenti a vendere a peso d’oro le bottiglie di champagne, allentare il filtro della sorveglianza e chiudere un occhio sugli alcolici serviti ai minorenni.
Ci sono testimonianze che affermano che Jessica Maric abbia detto, la sera del disastro, frasi come: “Sveglia! Servono 100.000 franchi!".
Per quale motivo serviva quella cifra?
I due coniugi Moretti hanno speso quattro milioni di franchi svizzeri in cinque anni per tre locali e due ville, senza ipoteche. I legali delle famiglie sollevano dubbi: «Si indaghi anche su questo».
Si indaghi certamente, soprattutto per i sospetti del rapporto dei due coniugi Moretti con la mafia corsa o, comunque, con la malavita organizzata.
Sono emerse sul passato di Jacques Moretti condanne per reati gravi: Proxénétisme aggravato (proxenetismo aggravato) con condanna a 12 mesi di prigione (di cui 8 con la condizionale) nel 2005, con detenzione scontata in Savoia; rapimento e sequestro di persona, con una condanna risalente a circa 30 anni fa; truffa con due anni di prigione.
Tutto questo suggerisce un possibile coinvolgimento passato in ambienti criminali organizzati.
L'impero imprenditoriale dei Moretti (tre locali a Crans-Montana e dintorni, acquistati dal 2015) è sotto attento esame per l'origine dei fondi. Alcuni report ipotizzano che l'investimento rapido in immobili e attività (come l'acquisto del Constellation per oltre 1,5 milioni di franchi svizzeri nel 2022) potrebbe nascondere operazioni di blanchiment d'argent (riciclaggio), potenzialmente legate a reti criminali corse.
Jessica Maric (Moretti) non ha antecedenti penali noti.
Quanta mafia c’è in Svizzera?
La criminalità organizzata in Svizzera rappresenta una minaccia seria e in crescita, come riconosciuto ufficialmente dalle autorità federali negli ultimi anni (2024–2025).
Fino a pochi anni fa si tendeva a considerare la Svizzera principalmente come un rifugio sicuro per riciclare denaro o come retrovia logistica. Oggi le autorità (in primis Fedpol e la direttrice Nicoletta della Valle, poi succeduta da Eva Wildi-Cortés) parlano chiaramente di base operativa vera e propria: le organizzazioni criminali non si limitano più a nascondere proventi, ma investono, operano e generano violenza sul territorio svizzero.
Le mafie tradizionali italiane rimangono molto rilevanti, ma il panorama si è diversificato: la 'Ndrangheta (Calabria) è la più radicata e potente in Svizzera (centinaia di affiliati stimati, clan attivi da oltre 40 anni); la Mafia balcanica (gruppi albanesi-kosovari-serbi in particolare) che controlla porzioni importanti del mercato della cocaina; gruppi turchi che dominano in particolare il gioco d’azzardo illegale; strutture asiatiche con tratta di esseri umani e sfruttamento della prostituzione; Moto-gangs (Hells Angels, Bandidos ecc.) con estorsioni violente, traffico di droga; cartelli sudamericani, sempre più presenti tramite broker locali (cocaina); nuove forme ibride con gruppi che si riconoscono più per stile di vita e attività che per legami etnici/familiari classici
Le attività criminali principali rilevate in Svizzera (2024–2025) sono: traffico di cocaina (principale fonte di guadagno); riciclaggio di denaro (ancora massiccio tramite piazza finanziaria, società di comodo, immobili, ristoranti/bar/negozi “vuoti che fatturano”); tratta di esseri umani e sfruttamento sessuale; gioco d’azzardo illegale; contrabbando di sigarette (forte crescita: +50% rispetto al 2020); produzione e esportazione di droga sintetica (fenomeno nuovo e preoccupante); estorsioni, anche violente (specie da moto-gangs).
Forse è ora di cominciare ad allargare l’orizzonte delle indagini, per capire se e come i due coniugi sono legati a organizzazioni criminali.







