In principio c’era la classe operaia.
I rivoluzionari radicali, quelli che vogliono trasfigurare l’uomo, la società, il mondo e col mondo la stessa natura hanno bisogno di un soggetto in grado di compiere questa titanica impresa. Marx credeva di aver trovato questo soggetto: era la classe operaia, a lei la storia aveva affidato il compito di condurre il genere umano dal regno della necessità a quello della libertà.
La classe operaia si è rivelata però incapace di realizzare questo fine escatologico, così i riformatori radicali del mondo la hanno sostituita con altri soggetti: i popoli del terzo mondo, i teocrati musulmani, gli esclusi, le femministe radicali e i radicali omosessuali, i difensori della natura incontaminata, i nemici di ogni confine o il loro insieme, tutti uniti contro il nemico: il maschio bianco, occidentale, eterosessuale, magari un po’ benestante.
Oggi però avviene un fatto nuovo: l’union sacrée dei nemici del maschio bianco, occidentale, eterosessuale ha un nuovo condottiero: il popolo palestinese e una nuova terra promessa, Gaza.
Da Gaza parte la nuova rigenerazione del genere umano. La liberazione della Palestina “dal fiume al mare” è la prima tappa del famoso salto dal regno della necessità a quello delle libertà che il vecchio Marx aveva sognato.
I nemici dell’occidente democratico, liberale, capitalistico hanno finalmente trovato il soggetto che distruggerà questa malvagia civiltà, fonte di ogni alienazione.
Per qualsiasi persona ragionevole il sogno di questi fanatici altro non è che l’incubo di un nichilismo perfetto. Ma la caratteristica dei fanatici è proprio questa: scambiano la realtà coi sogni e i sogni con gli incubi.
Per questo vanno combattuti. A tutti i livelli: senza se e senza ma.




