
di Bruno Chiavazzo
Leo Longanesi, geniale scrittore, giornalista e creatore di aforismi diceva: “Sapete perché in Italia non si potrà mai fare la rivoluzione? Perché ci conosciamo tutti!”. Il teatrino andato in scena nella masseria pugliese di Bruno Vespa ha rappresentato forse l’apice della burinaggine del potere oggi in Italia.
La Presidente del Consiglio con tanto di ministri al seguito, aviotrasportata nel Salento ad omaggiare il “mandarino” Rai, Bruno Vespa, con la scusa di un’intervista che poteva fare a Palazzo Chigi o in una qualsiasi delle bellissime dimore romane di proprietà dello Stato.
E invece no, si preferisce prendere un volo privato dell’aeronautica militare a spese dei contribuenti, per compiacere il proprietario-vignaiolo e i suoi ospiti paganti, tutti ansiosi di attovagliarsi con la Premier e i suoi ministri da contorno.
What else? Con 200 euro al Ristorante della Masseria, Donna Augusta, dal nome della moglie del fazendero, Augusta Iannini, ex magistrato, i commensali hanno potuto gustarsi le leccornie preparate da due chef stellati.
Non potevano mancare gli sponsor dell’evento denominato “Forum in Masseria”, una versione casareccia del Forum Ambrosetti o quello svizzero di Davos, tutti in qualche modo “legati” al potere in carica: dai capi delle Ferrovie dello Stato, a quelli dell’Ance, dell’Ania, qualche casa farmaceutica come Novartis, Bmw, Poste, Philip Morris, ed altri.
Tutti con il loro marchio ben in vista nei pannelli da sfondo all’evento clou: l’intervista alla Premier di Bruno Vespa. Niente di nuovo, a dire il vero a parte il clamore mediatico, Vespa ha attovagliato chiunque avesse una qualche forma di potere, nel corso degli anni da D’Alema a Dini, da Berlusconi a Letta, da Casini a Conte, cardinali, boiardi di Stato, tutto a maggior gloria sua e del suo “status” di inamovibile dalla Rai.
Ogni anno presenta un libro, edito, of course, dalla Rai ed è ospite in tutte le trasmissioni dalle previsioni del tempo al più scalcagnato talk-show per presentarlo al colto e all’inclita. Lui ha capito, prima di tutti, che stare in video è la sua assicurazione sulla vita.
Se non ci sei, non esisti e allora va bene la Masseria, la partecipazione ai convegni con “rimborso spese”, insomma la versione 4.0 dell’antico “franza o spagna purchè se magna”.





