
Proprio non riesci a sopportarla, la guerra obbligatoria contro l’Est? Peggio: cerchi alleati in Ungheria, alla vigilia delle elezioni europee, proprio per rompere il muro di ipocrisia che protegge la congiura bellicista, quella degli euro-maggiordomi terrorizzati dalla Voce del Padrone? Ed eccoti sistemato, abbattuto a colpi di pistola sulla pubblica piazza. Sgomenta, l’attentato contro lo scomodissimo premier slovacco Robert Fico, socialista all’opposizione dell’euro-sistema? Ricorda altri eventi, lontani ma non troppo. L’omicidio del primo ministro israeliano Yitzhak Rabin, l’uomo che voleva la pace con i palestinesi. E l’assassinio del capo del governo svedese Olof Palme, che contrastava la nascita dell’Europa degli Oligarchi. Prima ancora, sempre per la tutela della sovranità nazionale, in Italia era caduto Aldo Moro. Il messaggio mafioso è chiarissimo, anche stavolta: guai a chi osa ostacolare i piani del potere più oscuro. Guai a chi ancora confida nella politica, nella democrazia e nel libero consenso elettorale, lottando per sottrarre il proprio popolo a un futuro di angoscia.





