
di Elio Truzzolillo
Alla fine, la colpa è degli elettori se la nostra classe politica è inadeguata, ignorante e populista oltre ogni buon gusto.
In un mondo utopico se un politico dicesse una fregnaccia colossale, assolutamente irrealizzabile e priva di qualsiasi senso logico, verrebbe immediatamente marchiato dagli elettori e perderebbe consensi e credibilità.
E invece questi annunci funzionano e fanno apparire il politico come onesto, disinteressato e sensibile ai problemi dei cittadini.
Una Chiara Appendino senza rispetto per l’intelligenza dei suoi elettori (che sono certo non si sentiranno offesi), sul Corriere di oggi, ci dà la sua semplice ricetta per aumentare gli stipendi degli italiani.
Ella vorrebbe introdurre la cosiddetta “regola Olivetti” secondo la quale nessun dipendente può prendere meno di un decimo del più alto dirigente dell’azienda in cui lavora. Lo farebbe offrendo sgravi fiscali.
Ne deriva che se un impiegato lavorasse per una grande multinazionale in cui un top manager abbia uno stipendio di 2 milioni di euro, nessuno dei dipendenti potrà avere uno stipendio inferiore a 200.000 euro all’anno (a spese dello stato che dovrebbe compensare con sgravi fiscali questi stipendi ovviamente insostenibili, fa ridere vero?)
Affrettatevi a farvi assumere da una multinazionale e probabilmente vi vedrete garantito un salario a 5 zeri. Facile no?
Di Maio era un dilettante, questo provvedimento sì che sconfiggerà la povertà con un semplice voto del parlamento. È davvero l’uovo di Colombo (modalità ironia: ON).
Darei una falange del mignolo per essere un giornalista e poterla intervistare in modo approfondito in una trasmissione televisiva su questa ideona rivoluzionaria. Purtroppo nessuno dei nostri conduttori inadeguati lo farà e lei farà bella figura con gli elettori senza pagare alcun prezzo.
P.S: i soliti esegeti, che “sì però in fondo lei voleva dire che”, si contengano nei limiti delle loro possibilità.





