Il 2024 inizia con il discorso del leader cinese Xi Jinping che ha dichiarato, nel suo discorso di poche ore fà, che la Cina sarà presto e sicuramente riunificata a Taiwan, e ciò a pochi giorni ormai dalle nuove elezioni proprio a Taiwan previste per il 13 gennaio.
A tale dichiarazione si deve aggiungere quanto affermato il 30 ottobre 2023 dal generale Zhang Youxia , alto vertice delle forze armate cinesi, alla X edizione del Xiangshan Forum di Pechino alla presenza dello stesso Xi Jinping e di alti ufficiali russi, ove “…il principio della Unica Cina è universalmente riconosciuto e rispettato e la riunificazione di Taiwan è un processo irreversibile..” aggiungendo “…e verso chi si oppone l’esercito cinese non sarà mai d’accordo e non mostrerà mai clemenza..”.
Solo a ricordarlo le Forze Armate cinesi possono contare su circa 2,3 milioni di uomini, ove le sole forze terrestri sono pari a circa 1.6 milioni di uomini a cui sommare circa 470 mila uomini per l’aereonautica e circa 200 mila per la marina militare.
Senza entrare in particolari dettagli, le forze armate cinesi succedono come potenza alle forze armate statunitensi e russe, permanendo la prevalenza delle forze terrestri e non adeguata forza navale paragonata alla flotta oceanica a “Stelle e Strisce”.
Discorso importante ed a parte riguarda il Zhonghua’ Rénmìn Gònghéguò Guòjià Anquànbù noto con l’acronimo “Guòanbù” ovverossia l’imponente apparato di spionaggio e controspionaggio umano ed informatico presente sia a livello interno che esterno a livello mondiale, passato agli onori delle cronache, ad esempio, con l’operazione “Scudo Dorato” come la creazione di strutture tecnologiche di interdizione oppure le operazioni di spionaggio in Canada con attori protagonisti manager della società Huawei. Si dovrebbe anche scrivere delle “Stazioni di Polizia di Oltremare” presenti in ben circa 53 Paesi compresi l’Italia ma è un dettaglio tecnico.
Aggiungiamo che i nostrani specialisti della materia di intelligence, quelli bravi che scrivono sulle riviste patinate, che hanno una quantità industriale di titoli, lauree, master in “varie ed eventuali”, ci dicono che la stessa CIA ha difficoltà di creare reti informative in Cina, anche perché è noto che i cinesi se hanno sentore che in un determinato ufficio, azienda, o struttura pubblica vi può essere un informatore occidentale, procedono con tecniche di “saturazione di area”.
Ma basterebbe ricordare Sun Tzu e “L’Arte della Guerra” ed ogni ragionamento e discorso porrebbe termine.
Il lettore deve permettere alcune riflessioni. Le comunità cinesi che vivono in ogni parte del mondo hanno caratteristiche comuni. Sono impenetrabili a ragione della lingua, differente anche negli idiomi dialettali, sono comunità laboriose, gentili ed ove operano non destano quasi mai allarme sociale come da noi potrebbe essere la presenza di comunità nigeriane sulla zona domiziana a nord di Napoli. Sono comunità rispettate, laddove vogliono pagare le tasse le pagano e quando non vogliono, come anche Italia, aprono e chiudono le società tanto considerando che sono più o meno identici e gentili con nomi a “capire” quali sono poi è difficile individuarli.
Le relazioni con le varie criminalità organizzate poi vengono dirette e gestite da una delle organizzazione più antica al mondo, le famose “Triadi”, e su questo punto si ha motivo di voler far considerare che quando anni fà il leader cinese venne in visita in Italia poi si recò in Sicilia per una “visita turistica”.
Ancora si ricorda, anche se sembra dimenticato, il periodo del Covid, e chi scrive non dimentica che mesi primi della diffusione della epidemia i ristoranti cinesi, ma anche varie attività commerciali venivano chiuse, oltre alla ridicola sceneggiata di un “comico nostrano” che si esibì con una mascherina all’uscita di un albergo nei pressi del Parlamento a Roma.
Si potrebbe scrivere anche di un partito nazionale con importanti relazioni con l’ambasciata cinese a Roma, ma è materia per scienziati, specialisti, professori e conferenzieri, di quelli che hanno fatto il veglione di Capodanno a Cortina o località similari, tanto più di continuare a “parlare a se stessi” non potranno che continuare a fare.
Sarà l’anno del Dragone. Sarà l’anno ove si potrà verificare a che punto è la “lunga marcia” cinese che sta attraversando il mondo tra Paesi Brics, accordi con i Paesi Arabi, aperture di porti nel Mediterraneo, basi militari in Africa, e per quel che conta di più, una straordinaria affermazione dello Yuan rispetto al dollaro, sempre in presenza del fatto che i cinesi hanno in portafoglio la stragrande maggioranza del debito pubblico americano, posseggono i più imponenti giacimenti di materie prime e “terre rare”, sono presenti nelle corporation finanziarie internazionali ed a “pensare a male” come diceva Andreotti, hanno molti amici anche da noi. Ma forse,in Italia, tutti hanno degli amici…
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