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CASO VANNACCI, SFOGO GENUINO O STRATEGIA?

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di Silverio Allocca

Il 26 Agosto 2023, come si è appreso da un comunicato ufficiale ripreso, tra gli altri, dal Nuovo Giornale Nazionale, “a Lamezia Terme, presso Casa Mastroianni, a latere dell’incontro pubblico “L’Italia protagonista del Mediterraneo”, il Ten. Col. Fabio Filomeni, ufficiale dell’Esercito in pensione, ha annunciato la nascita del Movimento Culturale “Il Mondo al Contrario” che si ispira all’opera editoriale del Gen. Roberto Vannacci”.

Il singolare evento inaugurale è stato caratterizzato da un, sia pur breve, collegamento telefonico con il gen. Vannacci che ha colto l’opportunità accordatagli per rivolgere un saluto ai partecipanti presenti all’evento in diretta sui canali social e formulare i suoi migliori auguri al neonato Movimento il cui scopo dichiarato dovrebbe essere quello di costituire un centro di aggregazione del pensiero di tutti coloro che credono nella libertà di espressione, diritto sancito dalla nostra Costituzione.

Fin qui tutto bene, tutto nella norma: un prestigioso militare scrive un libro, questo libro fa scalpore, solleva perplessità e consensi, infonde coraggio ad una significativa parte silente dell’elettorato spronandola a tal segno all’azione da motivarne alcuni dei più intraprendenti tra coloro che da subito si sono sentiti rappresentati in qualche modo dal gen. Vannacci a passare prontamente dalle parole ai fatti.

Tutto nella norma? Si e no, in quanto a ben guardare c’è qualcosa che non convince, qualcosa che non depone a favore di tutta questa ‘spontaneità’ e questo qualcosa sono le tempistiche con cui tutto è avvenuto.

Ora, se è pur vero che stiamo parlando di militari, di alti ufficiali, di persone abituate a prendere decisioni in tempi stretti e con efficienza, è altrettanto vero che vi nono pur sempre delle tempistiche che vanno rispettate e visto che quello che è accaduto è caratterizzato dalla cronologia qui di seguito riportata, le perplessità non sono poche a cominciare da quelle generate dal titolo del libro da cui parrebbe aver preso le mosse tutto questo, quel “Il Mondo al Contrario” che è il nome di un canale Instagram creato il 21 Dicembre 2022. Un canale che si segnala per essere il veicolatore di contenuti di vario genere relativi tanto alla genetica del conflitto ucraino, di cui affronta con dovizia di particolari certi aspetti che ben poco vanno per la maggiore qui da noi ora, quanto a certe spinose questioni di costume, ma non solo, riguardanti il mondo LGBQ+ che in qualche modo riecheggiano paro paro (come vedremo non per caso) nelle parole del gen. Vannacci.

Se diamo uno sguardo alla cronologia, infatti, abbiamo che:

10 agosto 2023: esce nel programma Kindle Direct Publishing il libro “Il Mondo al Contrario” di cui personalmente stupisce la grafica di copertina decisamente azzeccata;

12 Agosto 2023: creazione della pagina Facebook “Il Mondo al Contrario” Organizzazione politica;

18 Agosto 2023: in una intervista rilasciata alla dott.ssa Boselli, giornalista del TG4 dichiara di aver scritto il libro con tono provocatorio senza però aspettarsi un “polverone del genere”. L’obiettivo, dichiarato nel corso dell’intervista, sarebbe stato quello di “manifestare opinioni che sono personali senza attuare una vera e propria denuncia come è stato giudicato, ma proponendo dei temi sui quali riflettere”. Richiesto di esprimersi a riguardo del diritto, da lui affermato, di “promuovere l’odio” ha dichiarato che l’odio è un sentimento e come tale può essere manifestato e perfino promosso, come nel caso di certi atti quali la violenza sui bambini, lo stupro e gli stupratori, il che non farebbe una grinza se non fosse che, come gli ha fatto notare l’intervistatrice, un conto è l’odio nei confronti di una azione, di un comportamento e altro è quello contro una categoria di persone: un’obiezione che ha visto il gen. Vannacci in palese, sia pure momentaneo, imbarazzo, un imbarazzo dal quale si è ripreso prontamente rivendicando il diritto al sentimento di odio e di disprezzo operando un distinguo tra questo e l’istigazione all’odio: una tesi, per la verità, affatto illogica e destituita di fondamento in senso lato;

26 Agosto 2023 nasce ufficialmente il Movimento Culturale “Il Mondo al Contrario” con tanto di pagina web https://www.ilmondoalcontrario.net e relativo blog.

In altri termini, a ben guardare, tutto sarebbe avvenuto nel breve volgere di appena 16 giorni: decisamente troppo poco per pensare a qualcosa che non sia stato preparato con molta cura scegliendo attentamente i temi da trattare e la forma narrativa più idonea ad attrarre l’auspicata attenzione nel più breve tempo possibile.

Se così fosse ecco che noi ci troveremmo dinanzi ad un testo nel quale i riferimenti ai temi che hanno fatto maggiormente scalpore sarebbero meramente strumentali in quanto presi in esame al solo scopo di usare proprio l’indignazione chi più l’osteggia come cassa di risonanza per fare proseliti tra coloro –che poi costituiscono la maggioranza-– non sarebbero minimamente in grado di capire altre e più corpose e sostanziali considerazioni dal momento che certe prevenzioni che il gen. Vannacci ha mostrato appaiono più capziose che sostanziali: uno specchietto per le allodole, in un certo qual modo, di quella destra populista spicciola che ora come ora si trova letteralmente allo sbando e proprio per questo può finire per essere, se adeguatamente gestita, l’utile massa di manovra necessaria per dare corpo e soprattutto visibilità alla protesta.

A tale proposito merita osservare –e tenere adeguatamente presente–  che il suo attacco alla Lobby LGBTQ+ di fatto segue e non precede quello DOC di un personaggio alquanto scomodo nel panorama omosessuale: intendo riferirmi all’Avv. Francesco Mangiacapra, controverso attivista omosessuale autore di diversi libri – tra i quali troviamo “La dittatura delle minoranze” (25 Febbraio 2020) e “Il golpe del politicamente corretto” (1 Settembre 2021 ) – che paiono aver influenzato a tal segno il gen. Vannacci da indurlo a citare Mangiacapra , quantunque senza menzionarlo esplicitamente, allorché nel suo “Il Mondo al Contrario” , a pag. 259, ha parlato, stigmatizzandoli, di certi aspetti a lui poco graditi della lotta all’omofobia.

Detto per inciso, l’Avv. Francesco Mangiacapra, per chi non lo conoscesse, è un personaggio particolarmente noto tra le altre cose per il suo non identificarsi affatto nella potente Lobby LGBTQ+, che ha finito per ostracizzarlo, e proprio per questo non poco apprezzato da quel pubblico mainstream tanto aborrito da quella Lobby LGBTQ+ che egli considera come la cappa di piombo del politically correct che grava su una società indifferente alle vere violenze, ma è pronta a esporre alla gogna, per una battuta o una satira innocua, chi osa opporsi al pensiero unico cosicché i lobbysti della gaia libertà arcobaleno praticano ormai la tecnica che ha caratterizzato le dittature comuniste e fasciste consistente del “Colpirne uno per educarne cento”.

Se le cose stessero effettivamente così il problema da prendere in esame sarebbe un altro: quale è il reale progetto politico per la cui promozione è stato posto in essere tutto ciò in un momento sicuramente non facile per il Paese che proprio ora, per l’ennesima volta, si trova di fatto governato da un esecutivo privo di una reale maggioranza parlamentare e che a breve sarà chiamato a decidere cosa fare tanto in campo economico quanto in politica estera privo com’è di idee e di reali capacità.

Leggendo gli interventi di quanti (ad oggi per la verità non molti) hanno ritenuto di far sentire la propria voce nel blog del Movimento, non troviamo traccia alcuna di quei sentimenti di prevaricazione e di odio che gli si vuole cucire addosso a tutti i costi. Il sentimento principale che al momento vi si coglie pare essere il frutto di un certo sconcerto, quantunque altrove vi siano voci discordanti inneggianti ad una non meglio definita estrema destra che ancora guarda alla Meloni come ad un punto di riferimento (dimostrando di aver poco capito anche il libro che a loro dire avrebbero letto).

Citando a caso, come chiunque può verificare andando sul sito web, troviamo interventi come quello dell’ex parà che ha scritto: “Il libro del generale è dettato soprattutto, a mio parere, dalla Sua energia e dal Suo temperamento operativo e soprattutto dal “congelamento” subito dopo l’incarico in Russia 2021, per marcate divergenze di vedute strategico-geopolitiche con i nuovi vertici militari italiani come sempre benedetti ed obbligati dal grande fratello a stelle strisce, sotto la cui ombra siamo obbligati a strisciare….”

O ancora: “(…) Non sono razzista, omofobo, fascista nemmeno lontanamente. Umanità verso tutti è uno dei valori fondamentali.. ma lo stravolgimento della società che stiamo vivendo non c’entra nulla con questo… E ci leggo una trama pericolosa dietro a questi cambiamenti imposti. Non sono io retrogrado e chiuso.. sono sbagliate le politiche attuali”.

E lo stesso tono pacato lo si trova anche altrove, magari passando per la pagina Facebook del neonato sodalizio dalla quale traspare chiaramente anche il dissenso nei confronti di tutta quella politica fin troppo centrata sulle esigenze d’Oltreoceano e qui veicolate dalla Commissione Europea e dalla sua Presidente.

Quello che ho pure avuto modo di appurare tastando, già che c’ero, un po’ il polso della situazione per come la si vede nei Palazzi della politica, quello che emerge da questo giro di opinioni raccolte informalmente, è più che altro la preoccupazione tutta partitocratica per l’emorragia di consensi che accomuna un po’ tutti i partiti politici: una emorragia che potrebbe aggravarsi qualora il neonato Movimento si mutasse in soggetto politico attivo vero e proprio.

L’unico dato programmatico ufficiale disponibile al momento che mi sento di evidenziare a questo punto è la dichiarazione apparsa sul blog ufficiale poche ore fa con il titolo “Insieme per raddrizzare questo Mondo”.

Allo stato attuale non resta che attendere in quanto ritengo che di congetture e polemiche sterili si siano riempite fin troppo le pagine dei giornali.

Autore

  • Redazione

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