
di Alessandro Roazzi
Non dubito sulla validità di fermare la legge sulla autonomia differenziata. Argomenti validi con la constatazione di un colossale pasticcio del Governo Meloni che forse da il colpo peggiore non tanto alla unita’ nazionale che geograficamente ormai nessuno può mettere in discussione, ma a quel valore di solidarietà che dovrebbe valere come priorità per sostenere politiche serie di crescita e dignità per tutti, da Pantelleria ad Aosta.
Ma le opposizioni hanno le carte in regola per sostanziare la loro protesta? Ho molti dubbi: fra di loro c’è chi vagheggiava luna park al posto degli insediamenti industriali, “sogno” che se realizzato moltiplicherebbe la fuga dei giovani già sostenuta verso il mondo esterno al bel Paese. Senza contare che sulla reindustrializzazione del Paese le opposizioni finora hanno pudicamente taciuto aumentando il dubbio che di conseguenza anche sul ruolo del sud…domini il silenzio.
Non allarghiamo le distanze dall’Europa, bene, ma per ridurle dove stanno progetti e proposte? Dietro le critiche temo che ci sia oggi ben poco, tradendo peraltro una vocazione meridionalista di grande dignità della sinistra, quella vera del passato beninteso.
Sanità penalizzata con molti più viaggi del dolore verso il nord? Probabile con la legge targata Calderoli, ma quale è la proposta di riforma della sanità delle opposizioni? E quale è la posizione reale della cosiddetta “anomala sx” sulla sanità privata sulla quale furbescamente si glissa nei salotti buoni?
Ormai le opposizioni si sono specializzate nello scansare temi scomodi. Si fa finta di niente tanto che sarebbe da proporre una cattedra su tale disciplina nelle Università’ dando lavoro a non pochi benpensanti post comunisti, maestri della scienza del glissare con cinismo. Professori…fenomeni.
Certo con l’autonomia differenziata ne soffrirebbe pure la scuola: ma dove ci si può informare sulle ricette della opposizione per restituire dignità all’insegnamento, per unire in tempi di cambiamenti difficili conoscenza e formazione…? Dopo, dopo…c’è tempo…fidatevi. Come no…
Insomma il no alla legge in questione è anche per me categorico, ma il perché è fumoso, non è chiaro e non va mica tanto bene; sarebbe utile sapere se c’è da impegnarsi contro una ingiustizia palese oppure se sotto sotto è soltanto di una lotta per il potere. Qualcosina allora cambia…





