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AI CONFINI DEL REALE

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di Angelo Ciccarella

È possibile un lucido realismo in questo momento di grandi inquietudini millenaristiche? Scienza e teologia sembrano meno adeguate ad interpretare la realtà contemporanea. Massimo Cacciari si domandava perché la Chiesa si ostinasse a trattenere l’anticristo, così da ritardare i tempi escatologici. Oggi che Bergoglio sembra propenso ad allentare le catene, i “giusti” sono sempre più decisi a espandersi almeno fino a Damasco, secondo il messianismo che porterà all’edificazione del Terzo Tempio. I Segni giungono copiosi, ma quanti sono in grado di leggerli? Il Libro dell’Apocalisse insegna, ma pochi sono gli studenti attenti. Innanzitutto, guardiamoci da chi si presenta in veste di agnello e promette uguaglianza, libertà, un unico governo mondiale in nome della pace. La tendenza attuale ideata dall’élite è quella di divinizzare il progresso e di abbattere i confini sia geografici che antropologici. La battaglia in atto non riguarda solo la carne e il sangue, ma è contro le Potenze e le Dominazioni. Ma se il Nemico è ormai dichiarato, appare più controverso chi lo dovrebbe combattere. Sarebbe assai ingenuo credere che i tradizionalisti (politici e religiosi) siano i perfetti difensori della Luce, troppo attaccati a stucchi e ritualismi per offrire il petto al fuoco avversario. Credo che ognuno di noi sia chiamato contro Babilonia. Ma come affrontare la nera marea? Che strumenti abbiamo per difendere il fortino? Azioni esterne verrebbero facilmente sedate. Necessita un rinnovamento delle coscienze, la liberazione dalla narcoipnosi di massa; urge sprigionare il nostro fuoco interno sopito da millenni. Sembrano chimere romantiche? Macché, il mio è realismo di tipo magico. Il richiamo alla gioia di vivere, malgrado tutte le asperità esistenziali quotidiane, ci permette di operare un minuzioso e costante bilanciamento tra il solare e il lunare in noi. Acquisire uno sguardo nuovo, più profondo, più chiaro, oltre la barriera magnetica che ci inibisce la visione del Cielo. Impresa altrettanto difficile ma necessaria, è quella di non disprezzare chi non ci mostra comprensione e di perdonare chi delude le nostre aspettative. La reazione incontrollata all’ostacolo, reale o presunto, è deleteria per giungere all’ultravioletto psichico.
Satana vibra sotto l’epidermide della Storia, creando il conflitto con noi stessi. Egli è temibile più della peste, superbo più dei politici, tenace e conoscitore dei nostri vizi, incursore dentro le nostre falle morali.
I cieli crolleranno, le lingue di fuoco spazzeranno la terra fino a ridurla in frammenti. Tra la fine dell’astro blasfemo e la fine dei tempi ci sarà un’intercapedine temporale, durante la quale ci illuderemo di riveder le stelle. Calerà la falce sul grano. L’annuncio della Fine verrà da Oriente e sarà sentito fino a Occidente. Ma per quanto sembri buio e spaventoso il mondo, tornerà la Luce e chi avrà mantenuta salda la sua anima, si salverà.
 

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  • Redazione

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