Home Politica SI PREPARA “QUALCOSA DI BRUTTO”?

SI PREPARA “QUALCOSA DI BRUTTO”?

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Hillary

Un falco che sorvola i parchi londinesi mi ha suggerito di fare attenzione a quanto ha affermato Tucker Carlson, uno dei giornalisti più famosi degli Usa, sul Townhall.

“Se sei vicino al tuo cane, sai, il cane sa esattamente cosa sta succedendo… guarda e sente, e le persone sono più o meno le stesse, e se sta per succedere qualcosa di brutto, tutti si innervosiscono, e sono tutti davvero nervosi in questo momento. Il tuo istinto è l’unica cosa che non ti mente. Il tuo istinto ha in mente solo il tuo interesse. Non sta cercando di venderti un prodotto o di convincerti a votarlo. Ci sono due persone in corsa per la presidenza: una di loro è letteralmente senile. Eppure si candiderà alla rielezione all’età di 80 anni. Se ritieni che ti stiano mentendo, hai ragione al 100%. Ti stanno mentendo. E se ritieni che stia per accadere qualcosa di molto intenso e che cambierà la storia, non ignorarlo. Non stanno solo mentendo, odiano la verità. Si offendono per le cose semplicemente perché sono vere, anche quando non minacciano nessuno”. 

Tucker Carlson lancia un grave avvertimento agli Stati Uniti nel 2024 mentre si avvicinano le elezioni presidenziali. 

Parlando al Risk On 360! alla Global Success Conference di Las Vegas, Carlson ha dipinto un quadro cupo di ciò che l’anno elettorale potrebbe portare, rivelando le sue preoccupazioni per la divisione sempre più profonda e la paranoia tra gli americani. 

Le elezioni del 2024 saranno “qualcosa che non abbiamo mai visto”, ha detto Carlson.

L’ex presidente Trump sarà il candidato del GOP, qualcosa che il Partito Democratico ha lottato a lungo e duramente per impedire.

Esaminando l’attuale panorama politico e culturale, il commentatore conservatore ha affermato che non vi è alcun risultato positivo negli Stati Uniti dalle politiche progressiste di sinistra che hanno fatto il lavaggio del cervello e afflitto milioni di americani. 

“Non c’è alcun vantaggio nelle grandi tendenze della nostra epoca. Non c’è alcun vantaggio nello spingere il transgenderismo sui bambini. Punto. Nessuno. Non per il bambino, non per la società in generale, non per i genitori che non avranno mai nipoti,” ha detto Carlson. 

Il minaccioso avvertimento lanciato da Carlson dovrebbe far venire i brividi lungo la schiena di ogni americano. 

Alludendo al fatto che gli Stati Uniti supereranno i propri limiti durante il prossimo ciclo elettorale, ha esortato le persone a rimanere forti e a continuare a dire la verità anche quando è polarizzante o difficile. 

In buona sintesi, Carlson, che non parla a vanvera, avverte che il 2024 sarà un anno di duro confronto e che sta avvenendo qualcosa di brutto.

Cosa può essere questo: qualcosa di brutto?

La realtà dei fatti sta mettendo a dura prova un club elitario che pensava di aver vinto la partita del mondo, riteneva che la storia fosse finita (Fukuyama) e che ormai il potere fosse saldamente nelle mani di un ristretto vertice finanziario (che ha prodotto una bolla enorme) e che l’espressione politica di questo ristretto mondo finanziario fosse quello Dem Usa, ovviamente diretto dal Clan Clinton o, per meglio dire, da Hillary e da Obama, con qualche apporto dei Bush e dei Rino (republicans in name only). In associazione europea le sinistre “vendianima”, prone alla finanza e ai suoi desideri.

Non sta andando così e allora ecco che il cane di Carlson avverte nell’aria che qualcosa non va, qualcosa di brutto.

Negli Usa, considerato che Biden è sempre più improponibile, Kamala Harris e l’ex candidata presidenziale democratica Hillary Clinton risultano essere le prime scelte dei democratici per le primarie del partito.

Considerato che Kamala Harris è una signora nessuno, è del tutto evidente che sull’America incombe il fantasma di Hillary Clinton, pronta a giocare il tutto per tutto per la rivincita nei confronti di Trump.

E, per questo motivo, Carlson lancia avvertimenti. Le cose brutte sono già di per sé il ritorno del fantasma, la cui politica guerrafondaia ha disastrato il mondo occidentale, ma ad aggiungersi alle preoccupazioni che determinano nervosismo c’è la convinzione che per bloccare Trump si useranno tutti i mezzi, leciti e illeciti, come del resto la storia recente a dimostrato ad abundantiam.

Il falco londinese mi segnala che il nuovo ministro degli esteri inglese, Lord David Cameron, in carica dal 13 novembre 2023, vecchia conoscenza, è stato richiamato in servizio su un fronte che pare essere di alimento della guerra in Ucraina.

Il 16 novembre, nel suo incontro con Zelensky, Camerun ha affermato: “Continueremo a darvi il sostegno morale, diplomatico, economico, ma soprattutto militare, di cui avete bisogno non solo quest’anno e l’anno prossimo, ma per tutto il tempo necessario”, ha detto dal canto suo l’ex premier al capo di Stato ucraino, aggiungendo: “Volevo che questa fosse la mia prima visita. Ammiro la forza e la determinazione del popolo ucraino”.

La linea sembra in perfetta armonia con la logica clintonian-obamiana.

Un altro elemento di nervosismo, che potrebbe mettere in funzione il naso canino, riguarda l’Europa, dove la destra avanza e pare prefigurare una svolta nell’assetto politico dell’Unione Europea, con la messa in discussione delle influenza nefaste della finanza, dei vari Soros e Bill Gates, dell’ideologia woke e di quella green.

L’ultimo esempio viene dall’Olanda, paradiso fiscale e sede delle varie corporation che puntano a pagare meno tasse, dove ha stravinto la destra di Wilders con il 23,8% dei voti.

Il Partito per la libertà di Geert Wilders ha infatti vinto ampiamente le elezioni anticipate olandesi, ottenendo il 23,5% dei voti e 37 seggi, ponendo un problema all’Europa.

Alle spalle del Pvv, il ticket Laburisti-Verdi guidato dall’ex commissario Ue al clima Frans Timmermans, a cui il centrosinistra affidava le speranze di tornare al governo e a cui vanno 25 deputati. Peggio delle previsioni e dei sondaggi della vigilia il Vvd, il Partito liberalconservatore orfano, dopo 13 anni, del premier uscente Mark Rutte e ora guidato dalla ministra della Giustizia Dilan Yeşilgöz-Zegerius, che ottiene 24 seggi. Venti seggi all’Nsc, il Nuovo contratto sociale, neonato movimento centrista fondato dal deputato di lungo corso Pieter Omtzigt, che fino a pochi giorni fa era considerato addirittura favorito per la vittoria.

Il successo del Pvv – che ha più che raddoppiato i voti rispetto alle precedenti elezioni del 2021 – è un’onda sismica che rischia di propagarsi all’Europa, considerando che tra i capisaldi del pensiero del leader c’è anche uno spiccato euroscetticismo. Wilders è protagonista della vita politica olandese da oltre 15 anni, spesso era stato indicato tra i favoriti prima delle elezioni; mai però aveva confermato i pronostici, restando pertanto confinato all’opposizione, con l’eccezione del primo governo Rutte (2010), a cui fornì un appoggio esterno.

La domanda, a questo punto, è: si creerà un cordone sanitario per escludere la destra dal potere?

Anche in Europa si preparano tempi brutti per impedire che il vecchio establishment venga mandato a casa?

L’allarme di Carlson fa davvero venire i brividi anche a noi.

Autore

  • Redazione

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