Marco Tullio Cicerone nel “De Re Publica” (1,25,39) scrive di “Res Publica” e di “Populus” intesa la prima come l’ insieme dei beni di Roma ed il secondo come l’amministratore di tali beni nell’ esercizio diligente del buon padre di famiglia circa i beni della propria domus. Ai giorni nostri volendo iniziare a leggere i meri dati numerici potremmo accedere al censimento di beni pubblici effettuato dal MEF giusto l’art. 2, comma 222 della legge 191/2009. Utilizzando lo Stato come fonte, la Sogei differenzia il patrimonio pubblico in Beni del Demanio differenziati in Beni Necessari e Beni Accessori e Beni Patrimoniali questi accomunati dalle norme del codice civile ai beni privati. Fonti aperte ci indicano come 62,5 miliardi di euro come valore complessivo del patrimonio immobiliare statale presente con circa 43 mila immobili tra fabbricati ed aree. In ultimo l’ Agenzia delle Demanio ci conforta nella sua relazione giugno 2021/giugno 2023 che sono stati riqualificati 130 immobili con valori di riqualificazione per 3,6 miliardi di euro. Ci fermiamo con i numeri. Anche la nota “massaia” quella che ricordiamo diligentemente “si fa I conti della spesa” avrebbe motivo di pensare che qualcosa di più si potrebbe fare. Ottimizzare il patrimonio immobiliare dello Stato, che a volerlo ricordare è il patrimonio di tutti gli italiani, significa farlo rendere significando che deve essere gestito ed amministrato come insegnava Marco Tullio Cicerone. Si potrebbe chiedere alla Corte dei Conti, massima magistratura contabile, alla Ragioneria Generale dello Stato e alla Guardia di Finanza, una attenta verifica di quanto ci costa, ad esempio, tenere vuoti e fatiscenti imponenti unità immobiliari pubbliche e poi far pagare sempre ad amministrazioni pubbliche imponenti canoni di locazioni a favore di privati per l’utilizzo di beni concessi in uso? Andrebbe approfondito il Bilancio di Rendiconto dello Stato su queste voci, ma si lascia l’ ardito compito alla moltitudine di professori, scienziati, conferenzieri e convegnisti che avrebbero,finalmente una buona ragione per discutere. Il patrimonio immobiliare pubblico è di proprietà del popolo italiano e le amministrazioni dello Stato sono solo gli amministratori. Nei Tribunali le sentenze vengono proclamate “nel nome del popolo italiano “. Ricordiamolo sempre perché fra poco, quando chi non andrà a votare sarà la maggioranza del popolo italiano in nome di chi si amministrera’ il patrimonio pubblico o proclamate le sentenze?
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