
Nella logica delle misure attive di sovietica invenzione, l’ultima fase è la guerra civile che consente la repressione e l’instaurazione della dittatura.
È quanto sta tentando di attuare l’ideologia green del capitalismo finanziario orwelliano il quale, messo alle corde dalla realtà, sta usando tutti i mezzi per provocare fenomeni di rivolta di massa al fine di introdurre la dittatura verde.
La dittatura verde è solo l’aspetto esteriore e la giustificazione ideologica di una dittatura feudale in base alla quale l’Occidente, patria della democrazia e della libertà, deve essere ridisegnato in un mondo dove una ristretta cerchia di ricchi proprietari ha pieno potere su una massa di nullatenenti sradicati.
In questa strategia l’attacco alla casa è la destabilizzazione finale dell’individuo, il quale, ridotto a homeless (senza casa) è un alienato indifeso.
È da leggere in questa chiave la notizia che in Inghilterra si pensa di multare e di mettere in galera chi non adegua la propria abitazione alle norme green. Ovviamente i ricchi lo possono fare, ma chi ha uno stipendio che gli consente di vivere a malapena e deve accedere a un prestito bancario a tassi crescenti, non lo può fare ed entra nella disperazione. Una massa di disperati è una potenziale massa di ribelli sui quali può abbattersi la repressione.
Non contenti di vessare la popolazione, gli strateghi della dittatura verde hanno messo in azione le “Brigate Verdi” le quali, nei loro documenti, già si propongono come anti-stato, innescando una deriva simile a quella delle Brigate rosse. Ci aspettano anni di piombo in versione green.
Da un lato si produce disperazione, dall’altro si attivano cellule eversive. La manovra a tenaglia cresce ogni giorno in rapporto diretto con lo stringersi della finestra temporale decisionale che potrebbe vedere un cambiamento radicale di indirizzo politico sia in Europa, sia negli Stati Uniti.
La dittatura verde è dichiarata ed è ormai uscita dalle oscurità dell’Ombra di un mondo di paranoici per dichiararsi apertamente. Ci è stato detto che per essere felici dobbiamo essere nullatenenti. Difficile capire perché lor signori vogliono essere ricchi se possedere averi conduce all’infelicità.
Masochisti? No, mentitori.
I ricchi in California, ormai terra delle follie di Palo Alto, stanno comprando una vasta area per costruire una città tutta loro, ovviamente verde, paradigma delle città che si vorrebbero trasformare in Occidente a misura di élite, lasciando le periferie alle masse diseredate.
Siamo prossimi alla barbarie, ad un nazismo dove la razza eletta è quella della ricchezza.
In pochi decenni il nazismo di Mammona ha trasformato l’Europa del welfare e della Mitbestimmung in una landa di desolazione, con gente sempre più povera e ora ricattata nella sua fondamentale sicurezza: la casa.
Il nazismo verde ha fretta perché la realtà mondiale lo sta assediando e la realtà lo sta smentendo.
Il G20 che si sta svolgendo a Nuova Dheli sta dimostrando che sempre di più l’Occidente del capitalismo finanziario orwelliano è una parte e non il tutto e che l’idea di fare del mondo il feudo di Wall Street è semplicemente da alienati.
L’India, “Repubblica sovrana socialista laica democratica” è uno dei partner fondatori del Brics, recentemente allargato ad altri sei Paesi, che contesta l’egemonia agli Stati Uniti.
Al G20 non sono presenti due attori fondamentali per i nuovi equilibri del mondo: Putin e Xi.
Il G20 ha sancito l’ingresso dell’Unione Africana, la qual cosa cambia immediatamente gli equilibri, aprendo nuovi orizzonti ai rapporti internazionali.
I Paesi Brics e quelli dell’Unione Africana sono i maggiori possessori delle materie prime, dell’oro, dell’uranio, delle terre rare, ossia di tutto quello che serve a far funzionare l’economia.
L’Unione Europea in tutto questo non riesce nemmeno ad aprire bocca. La Francia sta per essere cacciata dall’Africa. Gli Stati Uniti di Joe Biden, impantanati in una guerra sempre più di posizione e di logoramento, hanno il problema della Cina e del Pacifico, quadrante nel quale è essenziale l’apporto dell’India.
Senza ulteriormente addentrarci nel difficile intreccio dei rapporti internazionali, è del tutto evidente che la narrazione idiota che vede da una parte l’Occidente dei buoni contro gli altri cattivi non regge di fronte alla realtà.
E’ evidente che è necessario un nuovo ordine mondiale multipolare, ma è altrettanto evidente che la dittatura green in Occidente ha fretta, perché la tempistica per sottomettere le popolazioni alla logica di Mammona si sta restringendo sempre più.
Da qui la pericolosità del momento, perché quando i tempi si stringono la dittatura diventa feroce.





