
di Giulio Meotti
Artista iraniana cancellata per “offesa all’Islam”. In Europa, non in Iran. Dopo la Grande Sostituzione, la Grande Sottomissione. E per non “offendere” i migranti abbattiamo anche la statua di una donna nuda. Ricordate quando a Roma, in occasione della visita dell’iraniano Rohani, le autorità italiane coprirono i nudi dei Musei Capitolini? Il governo Renzi parlò di “rispetto per la cultura iraniana”. Al tempo, ripreso da Le Figaro, accusai la “piccola Italia sottomessa”. Ci crediamo forti, “siamo l’Occidente”, ma gli islamici da tempo sanno di avere a che fare con una tigre di carta il cui ruggito non è altro che una registrazione su un nastro. Abbiamo svenduto le libertà cristiane per velarci con la sharia. O per dirla con un famoso romanziere, “improvvisamente si sono resi conto di quanto fosse importante rispettare l’Islam, cosa che non hanno mai detto sulla Chiesa cattolica. La verità è che hanno paura”.





