di Alessandro Roazzi
Confesso che quel generale “estivo” finira’ per restarmi simpatico, anche se non poche delle sue idee sono agli antipodi dalle mie.
Mi spinge verso questa direzione la farisaica indignazione di tanti “competenti” che in realtà’ non approfittano nemmeno della occasione per prendere le distanza da qualche “esagerazione”, che alligna nella loro cultura e politica.
Penso alla trascuratezza con cui si affronta il tema della sicurezza o alla sovraesposizione del tema transgender quando l’Italia rischia il declino e nuove frontiere di miseria.
Ci si domanda …perché ora? Sommessamente ritengo che avvenga perché la destra al potere ha dato…coraggio e garantisce la diffusione di posizioni che pure sono presenti nella nostra società’.
Perché non ci sono proposte e soluzioni? Perché’ quelle considerazioni non derivano da una cultura che intende costruire ma da una…ribellione che non accetta il mettere in soffitta le tradizioni politiche.
Il guaio e’ che nella tradizione vengono inseriti anche intolleranza e pregiudizi a quanto pare. Pubblicita’? Ovvio, e’ il frutto del tempo, dovrebbero lamentarsi proprio coloro che ritengono più’ conveniente il…pensiero unico che viaggia su azioni pubblicitarie non di rado anche più’ deteriori, oltre coloro che fanno politica con gli slogan E con l’odio politico.
Un disegno di società’ inesistente? Certo, ma l’assemblaggio di idee, confutazioni e osservazioni non pare casuale, ma costruito per ….restituire ad una parte della nostra società’ una identita’ che incoraggi a superare ogni senso di inferiorità.
Per ora comunque, mi pare che siamo alla…polemica estiva, ad un libro che fara’ fare soldi al suo estensore, come un possibile futuro posto in qualche sede rappresentativa.
Poi…mah, a patto che chi si oppone non lo faccia in modo talmente imbecille da rafforzare il tentativo di dare forza a fenomeni di restaurazione. A quel punto come si dice da cosa potrebbe nascere cosa.




