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Parodi, non ci opporremo alle riforme

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Cesare Parodi

E allora avanti a pieno ritmo

“Non ci opporremo sicuramente a quelle riforme che pensiamo che siano concretamente utili alla giustizia”.

Lo afferma l’ex Presidente di ANM Cesare Parodi parlando dell’immediato futuro.

Quelle legate al personale amministrativo, all’informatica che funzioni, alla geografia giudiziaria, ai problemi carcerari sono per me tutte le riforme strutturali”.

Soprattutto, “siccome c’è un problema di spesa che non è che ignori, tutti conosciamo che i fondi a disposizione della giustizia non sono illimitati, credo che anche una revisione della normativa civile e penale che riesca a coniugare, e mi rendo conto che non è facile, efficienza e garanzia ai cittadini a un costo praticamente zero potrebbe essere una buona strada”.

Prendiamolo in parola e sulla via tracciata dalla Cartabia, mano alle riforme, a tutte quelle che non hanno a che fare con variazioni costituzionali. C’è da fare e presto ed è la migliore risposta ai magistrati che ballano e cantano Bella ciao.

Cesare Parodi, presidente uscente dell’ANM, in una intervista a Rtl 102.5, ha spiegato le ragioni delle sue dimissioni dal vertice del sindacato delle toghe un attimo prima che cominciasse lo spoglio dei voti del referendum: “Non c’è nessun nesso con il risultato – ribadisce – non sapevo di aver vinto quando l’ho comunicato, avevo un minuto di tempo per dirlo a urne chiuse e prima degli exit poll e in quel minuto l’ho detto”.

Quella delle dimissioni, ha detto Parodi, “è una motivazione personale, devo dire nemmeno troppo originale, legata a motivi di salute di una persona cara, quindi nulla di strano – chiarisce Parodi -, ho letto delle cose assurde sui social che sarei stato minacciato o che mi hanno offerto posti politici, cose di questo tipo, ma assolutamente no. Io finirò la mia carriera di magistratura, se tutto va bene, non ambisco a null’altro che a finire il mio lavoro decorosamente nel mio ufficio attualmente, quindi nulla di straordinario. Una scelta di vita, purtroppo, dolorosa e necessaria, che è quello che moltissimi al mio posto avrebbero fatto”.

Parodi ha detto la sua anche sui cori dei magistrati con ‘Bella ciao’ a Napoli dopo l’esito del referendum: “Se è stato un gesto estemporaneo dopo una lunga tensione, credo che sia quantomeno umanamente comprensibile anche se io certamente non l’avrei fatto. Ma ognuno ha il suo carattere, io non critico nessuno, ognuno ha le sue reazioni, io non posso certamente richiamare nessuno, prendo atto di questo”.

“Secondo me non è un qualcosa di politico – aggiunge l’ex Presidente dell’Anm – io sicuramente non ho mai avuto atteggiamenti di questo tipo e condivido le indicazioni del presidente Mattarella che ha dato a tutti, non solo ai magistrati, di mantenere sempre un contegno istituzionale e una compostezza che secondo me sono assolutamente importanti. È stato, credo, non certamente un atteggiamento politico, un momento di sfogo dopo una lunga tensione”.

Il ‘parlamentino’ dell’ANM tornerà a riunirsi sabato prossimo, 28 marzo: tra i punti all’ordine del giorno, ci sarà anche l’elezione del nuovo Presidente dopo la decisione di Parodi di lasciare per “gravi motivi familiari”.

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  • Redazione

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